Il vaso con papaveri, non più un falso ma un originale di Van Gogh

van gogh

Dopo un anno di analisi e ricerche il Wadsworth Atheneum Museum ha autenticato il “Vaso con papaveri” come un vero Van Gogh. Il dipinto nasconde una sorpresa sotto la superficie

Dopo un anno di analisi e di ricerche il  Wadsworth Atheneum Museum ha autenticato il Vaso con papaveri come un vero Van Gogh. Per confermare che il dipinto fosse effettivamente del pittore, il museo americano ha collaborato con specialisti al Van Gogh Museum di Amsterdam. 

Vaso con papaveri” è stato datato al 1886, periodo in cui Van Gogh arriva a Parigi. La documentazione fotografica rivela che il dipinto fu esposto all’ Armony Show inaugurale di New York nel 1913. Il museo aveva ricevuto il dipinto attraverso un lascito, che comprendeva anche opere di Renoir, Monet e Redon, dalla collezionista e scrittrice Anne Parrish Titzell nel 1957.

Un primo studio a Wadsworth ha rivelato che l’immagine nasconde una sorpresa. I raggi X e la riflettografia e infrarossi hanno mostrato che quando la tela viene ruotata a 180 gradi  è possibile scorgere il profilo di un uomo, proprio questo particolare fa pensare che l’opera sia dell’emblematico pittore.

I papaveri di Hartford si aggiungono alla natura morta con frutta e castagne accettata come autentica in febbraio al San Francisco Museum of Art. L’attribuzione del quadro al Wadsworth era stata messa in dubbio nel 1990 dallo storico dell’arte Walter Feilchenfeldt assieme ad altri presunti Van Gogh in vari musei del mondo; l’opera era stata, quindi, ritirata dalle gallerie e messa in magazzino.

Ulteriori studi hanno ipotizzato un legame dei papaveri con un dipinto descritto nelle memorie del gallerista parigino di Van Gogh, Ambroise Vollard, il quale a sua volta potrebbe averlo acquistato da uno degli amici dell’artista in Francia.

Il Van Gogh recuperato ternerà nelle gallerie del Wadsworth il 26 aprile ed è stato già promesso per una mostra al Museum Barberini di Potsdam il prossimo ottobre.