INF, gli USA si ritirano dal trattato con la Russia



Donald trump siria Mattarella
Official portrait of President Donald J. Trump, Friday, October 6, 2017. (Official White House photo by Shealah Craighead)

L’accordo INF, che riguardava missili a media gittata, è stato ufficialmente scisso dagli USA. Ora si profila la corsa agli armamenti con la Russia

Si ritorna ufficialmente in clima di Guerra Fredda. Gli Stati Uniti di Donald Trump hanno ufficialmente de-istituzionalizzato il trattato INF (“Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty”). La Russia manteneva in vigore l’accordo dal 1987. Il trattato prevedeva che nessuno dei due paesi potesse avere un certo tipo di missili nucleari. L’accordo era considerato uno dei più importanti argini alla corsa agli armamenti che, a questo punto, sembra destinata a ricominciare. Un ritorno al passato di ben trent’anni.

Da tempo, Stati Uniti e Russia discutevano tra loro proprio a causa dell’INF. Lo scorso febbraio il presidente statunitense Donald Trump e la NATO avevano accusato la Russia di aver violato l’accordo. Dopo di ciò, avevano fornito al Paese euro-orientale un ultimatum: la distruzione dei missili entro Venerdì 2 Agosto. In caso contrario, gli USA avrebbero considerato l’accordo non più valido. Detto, fatto.

L’allora presidente degli Stati Uniti, Ronald Reagan, e il leader dell’Unione Sovietica, Michail Gorbaciov firmarono ufficialmente il trattato nel 1987. L’obiettivo primario era quello di ridurre sensibilmente i missili nucleari a media gittata, tra i 500 e i 5.500 chilometri, che potevano essere lanciati da terra. Circa 2.700 missili, Pershing americani e SS-20 sovietici, furono distrutti dopo la firma del trattato.

A conferma della mancata riuscita delle trattative tra i due Paesi, ci ha pensato un tweet del Segretario di Stato americano, Mike Pompeo. Quest’ultimo ha ribadito la colpevolezza della Russia tramite parole abbastanza forti.

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