Influenza di primavera, 200 mila casi a settimana. Ecco i sintomi



influenza di primavera

Finita l’epidemia invernale, inizia quella dell’influenza di primavera. Quasi 200 mila casi a settimana: ecco i sintomi più comuni

Con l’arrivo della primavera si può finalmente mettere la parola fine all’epidemia influenzale invernale. È ancora presto, però, per tirare un sospiro di sollievo. Nei primi giorni di aprile, infatti, cominciano a circolare e a contagiare altri tipi di virus. Sono proprio questi a causare l’influenza di primavera, sicuramente più blanda e meno pericolosa di quella invernale, ma comunque molto fastidiosa. Secondo gli esperti, sono circa 200 mila gli italiani colpiti ogni settimana, numeri in linea con quelli degli anni scorsi.

Si tratta principalmente di enterovirus che causa sintomi come nausea, vomito, crampi addominali e diarrea, non sempre accompagnati febbre. In circolazione anche adenovirus, rinovirus e coronavirus, che provocano raffreddore, tosse, febbre, affaticamento muscolare e tutta una serie di classi “sintomi influenzali”. L’epidemia di influenza di primavera, secondo gli esperti, è causata dagli sbalzi di temperatura che provocano un assottigliamento della clearance mucociliare all’interno del naso. Ciò significa che il meccanismo che blocca gli agenti patogeni viene meno, favorendo il contagio da parte di virus come quelli appena descritti.

Niente paura però, tutte queste manifestazioni sono di breve durata. In caso di sintomi più acuti è possibile, sotto consiglio del medico, ricorrere ad una terapia farmacologica per alleviare le manifestazioni. Inutile, invece, ricorrere agli antibiotici, assolutamente inefficaci in caso di infezioni virali.

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