Iran, il contrattacco incomincia: scatta la minaccia nucleare



Iran
Immagine da Pixabay

Teheran ha annunciato di aver superato i limiti delle riserve di uranio. E nel frattempo Trump invia altre truppe in Iran per l’evenienza

Sono giorni difficili, in Iran. Dopo i continui attacchi delle petroliere nel Golfo, la nazione contrattacca e minaccia una nuova escalation nucleare. Il conflitto potrebbe accentuarsi a breve. Il portavoce dell’Agenzia iraniana per l’energia atomica, Behrouz Kamalvandi, avverte tutti sul nuovo ultimatum imposto dalla nazione. Ultimatum che non preannuncia nulla di buono.

Tra dieci giorni supereremo i limiti imposti nelle riserve a basso arricchimento dell’uranio fissati dall’accordo del 2015. Aumenteremo drasticamente la produzione.” ha dichiarato Kamalvandi. Dopo l’ultimatum lanciato del presidente iraniano Hassan Rohani ai partner europei rimasti a sostenere l’intesa, l’Iran aveva già riferito di aver quadruplicato la sua produzione di uranio a basso arricchimento (non oltre il 3,67%) utilizzato come combustibile per i reattori nucleari.

Secondo il portavoce dell’Agenzia atomica del regime degli ayatollah, l’accrescimento delle riserve di uranio corrisponderà “ai bisogni della nazione”. Il paese asiatico afferma di avere la necessità di disporre di uranio arricchito al 5% per alimentare la centrale nucleare di Bushehr. Inoltre, potenzierà del 20% un reattore a Teheran a scopi di ricerca scientifica.

La corsa al riarmo è stata annunciata oggi in occasione di una visita al reattore ad acqua pesante di Arak, trasmessa in diretta TV e aperta ai rappresentanti dei media. Finora, gli ingegneri e i generali della Repubblica islamica avevano rispettato i limiti imposti e gli altri obblighi del Piano d’azione globale congiunto.

Trump, intanto, sta valutando l’invio di ulteriori truppe in Medio Oriente in seguito all’attacco alle petroliere.

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