Ischia batte l’Akragas con un suo nazionale

VarieIschia batte l'Akragas con un suo nazionale

Stadio Amerigo Liguori di Torre del Greco (Na), 13/12/15 ore 10:00. Campionato Nazionale Allievi: Ischia Isolaverde 1 – Akragas città dei Templi

[ads1] In onore della sua città e per il fatto di giocare nella terra del “Corallo”, il presidente delle giovanili dell’Ischia, Antonio Cola, ha fatto indossare ai suoi ragazzi una divisa “Rosso Corallo”. Pubblico importante per i ragazzi di Mister Fusaro. Tra questi il Presidente della prima squadra Rapullino, il Presidente AIAC-Campania Scarfato e Giovanni Improta, in arte il “Baronetto di Posillipo” che tanto apprezzato fu nel Napoli degli anni ’70.

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Tante autorità al Liguori di Torre del Greco.

La gara, diretta dal Sig. Giampiero Miele di Nola coadiuvato dai Sigg.ri Izzo di Torre del Greco e Tartarone di Napoli, è stata quella della categoria Allievi tra Ischia ed Akragas che si è conclusa con il risultato finale di Ischia 1 – Akagas 0. Il marcatore che ha dato la vittoria ai padroni di casa è stato, al 25°, l’attaccante Ciro Corstella. Dal limite dell’area riesce con un eccellente tiro a mettere nell’incrocio dei pali, alla destra di Salzano praticamente incolpevole.

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Gianpiero Miele della sez. AIA di Nola.

Queste le due formazioni che hanno dato vita ad un equilibrato match, sbloccatosolo da una prodezza individuale.

Ischia Isolaverde: Di Donato, Gaglione, Severino, Cardone, Rinaldi, Vitiello, Catavere, Vecchione, Coratella,Guadagno e Marigliano. In panchina con Mister Giuseppe Fusaro: Cappa,  Perna, Vanacore, Esposito, Panico, Moreno, Buonocore, Vatiero e Mancini.

Akragas città dei Templi: Salzano, Arduino, D’Anna, Crapanzano, Pennino, Napoli, Caternicchia, Amarasco, Mauceri, Ruotolo e Noto. In panchina per l’Akragas: Ruvio, Zarcone, Scibetta, Bellavia, Valenti, Savarino, Pinacori, Pannuzz e, Sicurella.

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Il tecnico degli Allievi Naz. Giuseppe Fusaro.

Portieri chiamati pochissimo in causa e quindi abbiamo dato spazio di più al commento finale del tecnico Ischitano Giuseppe Fusaro.

P.D. Mister una squadra dura l’Akragas…comunque una vittoria importante!

Mr. Fusaro: “Si!Informandomi su questa squadra, mi avevano già riferito di una squadra molto coriacea, ostica e molto propositiva. Infatti oggi, più di altre volte, abbiamo avuto molta difficoltà a fare goal, perché si difendevano molto bene. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo e, con Coratella, abbiamo trovato un gran goal. Nel secondo tempo, sono ritornati gli spettri del Catanzaro e quindi abbiamo badato più al sodo vale a dire a controllare e vincere la partita”.

P.D. Il settore giovanile dell’Ischia, si sta affermando in Campania come uno dei migliori. Ultimamente quattro convocazioni in Nazionale, significa che si sta ben operando?

Mr. Fusaro: “In verità inizialmente le convocazioni erano cinque: Vitiello, Coratella, Rinaldi, Cardone e Barrella. Poi Vitiello si è infortunato e non è andato più! È stato sicuramente una vittoria. Per mè è successo già quando ero a Pagani , con la convocazione di Acunzo. Poi successivamente con Barrella con l’Ischia. Questo io ritengo siano le vittorie importanti! Al di là di quelle numeriche sul campo, portare tanti ragazzi a crescere per poter arrivare in Nazionale è sicuramente un valore esponenziale per la crescita di un giovane. Per noi che non siamo un settore così blasonato è importante, come d’altronde è successo in passato, poter portare qualche nostro ragazzo in società ambiziose di A e di B.”

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Mister Fusaro parla dei suoi Nazionali.

P.D. Cosa ha potuto notare al loro rientro in squadra. La Nazionale li ha ulteriormente maturati?

Mr. Fusaro: “Io penso che per un ragazzo di quindici-sedici anni, vestire la maglia della Nazionale, sia sempre un’esperienza fantastica! Che ci sia o meno poi una continuità nell’ambito calcistico, per questi ragazzi, raccontare in futuro ai propri figli o nipoti di aver indossato la casacca azzurra dell’Italia sarà sempre sinonimo di orgoglio e soddisfazione!”

P.D. Un augurio di veder crescere questo numero!

Mr. Fusaro: “Si, certamente è anche questo il nostro obiettivo. Anche perché, al di là della buona classifica che abbiamo, questa situazione ha destato l’attenzione di tante società importanti, che sempre più frequentemente vengono ad assistere alle nostre gare. Penso che se continueremo su questa lunghezza d’onda e sempre con maggior impegno, a fine anno ci saranno tanti motivi di soddisfazione in più! Uno tra questi sarà proprio quello di cedere qualche ragazzo a società importanti!”. [ads2]

Pasquale D'Aniellohttp://zon.it
Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...

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Updated on 26 July 2021 - 02:53 02:53