Ischia Isolaverde
Ischia Isolaverde - Intervista a Fusaro

Ischia Isolaverde, il dopogara con Mister Fusaro / Campionato Nazionale Giovanissimi: Ischia Isolaverde 2 – Aversa N. 1

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Il derby dell’Ischia Isolaverde, domenica 22 febbraio, è stato intenso dal punto di vista della velocità, e la miglior fisicità ha mostrato un’Aversa mai doma fino allo scadere, nonostante l’uomo in meno. Alla luce di questa gara che ha divertito i tifosi, abbiamo avvicinato il tecnico dell’Ischia Isolaverde dei Giovanissimi, mister Giuseppe Fusaro. 

Eccellente ritmo di gioco, con tante occasioni non concretizzate in special modo da parte vostra, ma poi alla fine, anche se sofferta, una bella vittoria!

Ma… questo perché l’Aversa ha una buona fisicità, e poi erano ben messi in campo. Noi in definitiva, siamo una squadra abbastanza brevilinea… ma alla fine i ragazzi hanno raccolto i frutti di una settimana d’intenso lavoro. Noi, conoscendo i nostri avversari, abbiamo lavorato di più per ovviare al gap che esiste tra noi e loro sotto il profilo fisico. Anche se il calcio non è una scienza esatta, si presume che con più lavoro quanto più… si riesce a fare una buona gara! Sotto il profilo realizzativo noi concretizziamo poco in rapporto a quello che creiamo, comunque a me interessa la prestazione ed oggi è stata una buona prestazione.

All’inizio è parso che l’Ischia avesse sfruttato poco le fasce, poi quando l’ha fatto, dalla sinistra è arrivata la marcatura del n. 3 Rosanova.

Ischia Isolaverde
Il Tecnico  G.Fusaro (a sin.) dell’Ischia Isolaverde Giovanissimi.

Avendo già incontrata l’Aversa all’andata, sapevamo che loro fanno molta densità al centro. Per questo io ho predicato, in settimana, di cercare gli esterni, ma… sono ragazzi, e non sempre seguono alla lettera quello che gli viene impartito. Poi, quando l’hanno fatto, è arrivato il primo goal e poi nella ripresa abbiamo trovato una bella marcatura con il subentrato Merola.

Azzeccate le Sue scelte per le sostituzioni?

Il problema nel calcio è la vittoria. Se vinci, va tutto bene anche le sostituzioni… se poi non si vince, anche le sostituzioni risultano scelte errate.

In questo caso, però, è sembrata una mossa vincente, perché anche in altre due o tre circostanze il ragazzo si è fatto trovare sempre pronto!

Sì! È da poco che è con noi. Arriva dalla Salernitana. Noi quest’anno siamo partiti un po’ in ritardo, ed avevamo qualche deficienza nel reparto avanzato. Lo stiamo inserendo gradualmente, e si sta rivelando una pedina importante per il nostro gioco.

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...