Israele
immagine da Pixabay

Presi di mira un sito di resistenza e un’officina, in risposta al lancio di un razzo da Gaza durante le elezioni in Israele

All’alba di oggi, l’esercito dello Stato di Israele ha bombardato la Striscia di Gaza prendendo di mira un sito di resistenza a Deir Al Balah ed un altro più a sud della città. L’attacco – che avrebbe interessato anche un’officina – non ha fatto registrare vittime.

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A sentire un portavoce dell’esercito israeliano, l’atto è da considerarsi come una rappresaglia, una risposta al lancio di un razzo che – nella notte di martedì – da Gaza è piombato in una località deserta vicino a Beer Sheba, nel Negev, proprio mentre in Israele stavano tenendosi le elezioni. Fortunatamente non si registrano vittime neppure in questo caso.

Sul fronte elezioni in Israele, si va verso la riconferma del Premier Benjamin Nethanyahu (la cui epopea va avanti ininterrottamente da 12 anni), che ha dalla sua l’aver gestito una capillare campagna vaccinale contro il Covid, portando alla riapertura della maggior parte delle imprese del Paese, il quale però (per garantirsi una maggioranza solida) potrebbe dover chiedere aiuto al partito di ultradestra Yamina, che porterebbe in dote al fronte pro-Bibi (che si attesta sui 53 seggi) dai 7 ai 10 seggi ulteriori. Qui un approfondimento.

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