Israele
immagine da Pixabay

In Israele la campagna vaccinale è un successo tanto che da domenica decade l’obbligo di indossare mascherine all’aperto

Il Ministro della Salute Yuli Edelstein ha annunciato che a partire da domenica in Israele non ci sarà più l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto. Merito della campagna vaccinale israeliana, condotta quasi esclusivamente con il vaccino Pfizer. “Le maschere servono a proteggerci dal coronavirus” ha detto il Ministro. “Dopo che i nostri esperti sanitari sono arrivati alla conclusione che non sono più necessarie all’aperto, ho deciso di permettere di toglierle. Il livello di contagio in Israele è molto basso grazie al successo della nostra campagna di vaccinazione” ha spiegato Edelstein.

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Resta l’obbligo di mascherina nei luoghi chiusi, dove il rischio di contagio è più elevato. Continua così il percorso per il ritorno alla normalità di Israele. Già da tempo molte persone nel paese non indossavano più mascherine all’aperto, nonostante l’obbligo. Tuttavia con la maggior parte della popolazione vaccinata e il bassissimo grado di contagi hanno suggerito di poter rimuovere tale obbligo. Domenica anche le scuole torneranno a riaprire, con tutti gli studenti in presenza.

La situazione attuale

Gli ultimi dati diffusi parlano di 196 nuovi casi nelle ultime 24 ore. Un dato bassissimo se rapportato alla situazione italiana ed europea. Attualmente i positivi soo 2.945 di cui 209 in condizioni gravi. Il numero dei morti da inizio pandemia è di 6.314. Nel complesso la situazione di Israele può considerarsi idilliaca se paragonata a molti altri paesi. Questo permette al paese di programmare con largo anticipo rispetto a molti altri la sua riapertura. Con una popolazione di circa 9,19 milioni di abitanti, più della metà della popolazione risulta già vaccinata.

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