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immagine da pixabay

Questa mattina, il Governo è atteso ad una riunione con il Cts: sul tavolo un inasprimento delle misure anti-Covid per Natale

Dopo le immagini provenienti dal Nord al Sud dell’Italia, di assembramenti presso le vie dello shopping e in fila davanti a bar e ristoranti, il Governo (atteso questa mattina ad una riunione con il Comitato Tecnico Scientifico) valuta un ulteriore inasprimento delle misure restrittive per il periodo di Natale, onde evitare il dilagare dei contagi da Coronavirus e una terza ondata a Gennaio 2021.

Secondo quanto riportato da Repubblica, l’esecutivo Conte starebbe vagliando tre ipotesi: la prima, quella più dura, prevederebbe di far diventare tutta l’Italia zona rossa nei giorni festivi e pre-festivi: sarebbe così ridotta al minimo la mobilità (con poche deroghe solo il giorno di Natale), chiusi negozi, bar e ristoranti.

In alternativa, si potrebbe optare per l’Italia zona arancione dal 24 Dicembre al 1 Gennaio: in questo caso, fatta salva la chiusura di esercizi non essenziali, non si potrebbe uscire dal proprio Comune.

Al vaglio anche un terzo scenario che imporrebbe la chiusura di bar e ristoranti dal 24 Dicembre al 6 Gennaio, con l’Italia tutta in coprifuoco dalle 18 o dalle 20.

Tali misure potrebbero entrare in vigore dal 19 o 20 Dicembre.

La mozione sugli spostamenti

Intanto, nella stessa giornata di oggi, dovrebbe arrivare in Senato la mozione per un ammorbidimento del divieto di spostamento nei piccoli Comuni: l’idea del Governo è di concedere una deroga solo ai Comuni con meno di 5mila abitanti e comunque per un raggio non inferiore ai 30 km.