Italicum, la discussione è rimandata a settembre

Italicum, la discussione è rimandata a settembre

Italicum, la discussione è rimandata a settembre. Dopo la presentazione da parte di Sinistra Italiana di una mozione di incostituzionalità rispetto ad alcune parti della legge, la Camera tornerà a riferire dopo la pausa estiva

Italicum, la discussione è rimandata a settembre. Dopo la presentazione da parte di Sinistra Italiana di una mozione di incostituzionalità rispetto ad alcune parti della legge, la Camera tornerà a riferire dopo la pausa estiva. Dopo più di un anno dalla sua approvazione definitiva, e a ridosso del referendum che renderà definitivamente legge l’Italicum o manderà il governo Renzi a casa, la conferenza dei capigruppo a Montecitorio ha deciso di rimandare tutto, per stare tranquilli sotto l’ombrellone e avere tempo, forse, per nuove alleanze e rinnovati accordi.

Italucum
Come funziona l’Italicum

In particolare si fa riferimento al Porcellum, volendo compiere lo stesso percorso che portò la Consulta ad emettere una sentenza di incostituzionalità rispetto alla suddetta, e che adesso Sinistra Italiana vorrebbe replicare, imputando all’Italicum gli stessi vizi procedurali della legge precedente. Si fa riferimento, nello specifico, alla “lesione dell’uguaglianza del voto e nella violazione del voto diretto date dall’enorme premio di maggioranza assegnato” e “la mancata previsione dei meccanismi idonei a consentire ai cittadini di incidere sull’elezione dei rappresentanti”.

Le opposizioni vedono quello della discussione in aula come un passo indietro rispetto all’affermazione dell’Italicum, una delle punte di diamente del governo Renzi, che il Premier ha sempre difeso a spada tratta. Questa marcia indietro appare come un ripensamento dettato dal panico e dall’incertezza che serpeggiano nel Pd dopo la debacle delle ultime elezioni amministrative. Ma il capogruppo Pd alla Camera, Ettore Rosato, stempera i toni e rassicura “Tutte le leggi, compresa quella elettorale, si possono cambiare se si vuole. Di certo non si cambiano con una mozione. Della mozione non si è discusso nella riunione dei capigruppo, ma il testo è stato inserito nel programma dei lavori di settembre, su richiesta di Si, nella quota che spetta alle opposizioni”.

Secondo il Pd l’incostituzionalità dell’Italicum è fuori discussione, la sua stessa approvazione ne è la riprova, cosa che non sarebbe potuta avvenire in caso di vizi e irregolarità. Staremo a vedere se la partita, giocata attraverso le vie legali della consulta, darà ragione a Renzi o lo affosserà definitivamente, ancor prima del referendum.