janelle monae

Partita dalla lower working class, alla quale dichiara di appartenere con orgoglio, Janelle Monáe si crea uno spazio sempre più ampio nel mondo, dove la recitazione è solo la punta dell’iceberg

In prima serata, ieri, abbiamo visto Janelle Monáe nel ruolo di Mary Jackson, accanto alle colleghe Taraji P. Henson (alias Katherine Johnson) e Octavia Spencer (alias Dorothy Vaughn) nel film “Il diritto di contare”. Le tre protagoniste rappresentano tre donne afroamericane che lavorano alla Nasa, tra segregazione razziale e quel clima teso che si respirava nel 1961 nello Stato della Virginia, riescono a dare un contributo importante alle prime missioni spaziali. Il film racconta bene cosa ha significato essere una donna afroamericana in quegli anni e come, grazie alla tenacia di alcune, qualcosa sia riuscito a cambiare.

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E chi meglio di Janelle Monáe poteva rappresentare questo uragano, questa Elettric Lady? È nata a Kansas City nel 1985, da madre bidella e padre netturbino. Inizia a cantare nel coro della chiesa battista che frequentava e, con molto impegno, riesce ad ottenere borse di studio che le permettono di seguire la sua vena artistica.

Oggi Janelle è una cantante premiata con otto Grammy Awards, Elettric Lady è stato uno dei suoi primi successi, è un’icona pop provocatoria e dirompente ricordata soprattutto per il video di Pynk in cui lei, la compagna Tessa Thompson e la sua crew indossano pantaloni rosa a forma di vagina. Ma non è tutto, Janelle ha fondato una sua etichetta discografica ed è anche un’attrice di successo, ha recitato, tra l’altro, in Moonlight (film vincitore di un Oscar nel 2017) e nella seconda stagione di Homecoming (la prima stagione è stata interpretata da Julia Roberts). Ha creato il movimento Fem The Future che celebra le differenze e l’unicità e si è esibita alla Women’s March del gennaio 2017 dove ha denunciato la brutalità della polizia nei confronti degli afroamericani e la politica maschilista del presidente Trump.

Janelle Monáe è una forza della natura che spinge ad andare oltre le etichette prestabilite dalla società ed essere semplicemente quello che si vuole. No, non è solo un’attrice, Janelle è un’artista a tutto tondo.

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