La nuova generazione di traders FX in Italia dà speranza all’industria



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L’Italia non è pensata come un centro di scambio FX, ma una nuova generazione di traders potrebbe cambiare tutto

Il mercato FX nella regione è spesso considerato nel suo complesso. Tuttavia, è composto da mercati locali più piccoli, ciascuno con diversi gradi di maturità e dimensioni. L’Europa è sede di uno dei più grandi mercati al dettaglio di valuta estera (forex) al mondo. 

In Europa, l’Italia non è spesso considerata un centro di negoziazione FX, ma sebbene il mercato sia piccolo, potrebbe essere sull’orlo di una svolta.

Tra le realtà maggiormente da tenere d’occhio e che probabilmente saranno alla base di questa inversione di marcia figurano sicuramente siti di informazione finanziari e di Forex come Engine Forex e veri e propri brokers come IC Markets, pensati per far avvicinare al trading online anche gli utenti meno esperti e alle prime armi, mettendo così le risorse finanziarie innovative di ultima generazione realmente alla portata di tutti. Riuscirà dunque l’Italia a cambiare rotta e a diventare protagonista del panorama economico europeo del forex? 

Per quanto riguarda l’importanza economica, l’Italia è lassù nell’Unione europea (UE). Infatti, sulla base dei dati del Fondo Monetario Internazionale nel 2018, l’economia italiana è stata la quarta più grande del blocco, con un prodotto interno lordo di $ 1.935 miliardi entro la fine del 2017.

Con il Regno Unito che presto lascerà la regione, ciò porterebbe l’Italia al terzo posto. Non solo questo, ma l’importanza dell’Italia come paese risuona nel corso della storia proprio fino ai Romani.

Struttura del mercato finanziario italiano

Per comprendere il mercato dei cambi in Italia, è prima importante capire il mercato finanziario in generale. In genere, il mercato finanziario di un paese è solitamente composto da tre segmenti: il sistema bancario, il mercato dei capitali e il mercato assicurativo. Di questi tre, il sistema bancario o il mercato dei capitali dominano, a seconda del paese.

In Italia, nonostante le sue dimensioni rispetto ad alcuni dei paesi più sviluppati dell’UE, il mercato dei capitali ha una lunga tradizione che sottolinea la sua importanza sulla mappa dell’Europa. Uno dei partecipanti più importanti in questo mercato è la Borsa Italiana, l’unica borsa del paese, fondata nel 1808 da Eugenio Napoleone.

Dal 2007 Borsa Italiana è una controllata del London Stock Exchange Group. In termini di titoli italiani, la quota commerciale scambiata in Europa è del 75%. Un’altra cifra interessante per la Borsa Italiana è la velocità di rotazione (TV), che è il rapporto tra il volume negoziato rispetto al numero complessivo di azioni quotate. Per lo scambio, la TV è oltre il 100 percento. Questo è il valore più alto in tutte le sedi di negoziazione europee.

Massimo Giorgini, responsabile del Business Development dei mercati azionari e derivati,  ha evidenziato come l’Italia abbia la più alta partecipazione di investitori privati ​​nel mercato quotato. Non solo, ma gli investitori partecipano sempre più a questo spazio attraverso piattaforme di trading online e la loro partecipazione al mercato del Forex e’ in netta ascesa. 

I trader di Forex Italiani hanno una vasta scelta nei confronti di quali Forex Broker utilizzare, la maggior differenziazione nasce dalle diverse regolamentazioni offerte. Molti Fx Broker sono in Australia, Inghilterra o Cipro, rispettivamente con regolamentazione ASIC, FCA, CYSEC. Al momento non ci sono offerte nostrane. Sicuramente molti appassionati di trading online stanno aspettando senz’altro che qualche azienda totalmente italiana possa offrire un servizio locale (CONSOB), con regolamentazione locale per questa crescente domanda, nel frattempo la caccia al miglior forex broker internazionali continua.

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