La più famosa Principessa Disney: Cenerentola

cenerentola

Cenerentola è un classico Disney, uscito nelle sale americane nell’anno 1950. Ibrida ispirazione di diversi racconti europei (su tutti I Fratelli Grimm e Charles Perreault), questo film dà inizio alla definizione dei Classici Disney

Il decennio segnato dalla guerra e dall’inevitabile entrata in scena da parte degli Stati Uniti d’America ha enormemente influenzato la storia del cinema. Soprattutto se parliamo del cinema americano, che negli anni ’30 godeva di un’epoca d’oro.

Lo era sia Hollywood, ma anche la Walt Disney. Capace di realizzare nel 1937 il primo lungometraggio in cel-animation, Biancaneve e i Sette Nani.

Perché Biancaneve e i Sette Nani è il film d’animazione più importante di sempre – LA RECENSIONE DI ZON.IT

Ma dopo un quintetto di enorme successo, la Disney doveva fare i conti con la realtà economica dell’azienda.

Cortometraggi vs. Lungometraggi

Dopo la distribuzione di Bambi nell’anno 1942, seguirono 8 anni di film a episodi. Ovvero raccolte di un diverso numero di cortometraggi e montati nella stessa pellicola, dando luce a lungometraggi realizzati a basso costo (a cui seguì una bassa popolarità) come Saludos Amigos o I Tre Caballeros.

Bambi, mentre l’uomo spara e la foresta brucia – LA RECENSIONE DI ZON.IT

Ma nel 1950 la Disney tornava a produrre un lungometraggio come lo conosciamo. Una nuova storia, una nuova fiaba, una nuova magia. Ma soprattutto una nuova Principessa Disney, quella che diverrà probabilmente la più famosa di tutti i tempi: Cenerentola.

Cenerentola è il dodicesimo, dunque, lungometraggio della Walt Disney Studios. Ispirato dalle storie dei fratelli Grimm e di Charles Perreault, il film ha per protagonista una povera orfana.

Il suo vero nome non è mai stato ufficializzato. Secondo alcune versioni è Ella, per altre Lucrezia, da altre non ci è dato sapere. Ma è nota a tutti come Cenerentola, nome affibbiatole dalla matrigna cattiva (Madame Tremaire) e dalle sue due brutte sorellastre: Anastasia e Genoveffa.

Nonostante la tirannia di quest’ultime, Cenerentola è una bionda ragazza dall’animo gentile. Il suo personaggio, come quello di Biancaneve  in passato, funge da ponte tra il mondo umano e quello animale, ancora una volta rappresentato e approfondito dalla Disney. Tra la realtà e l’immaginazione, infatti, Cenerentola vivrà la sua avventura, il famoso ballo e il matrimonio col Principe che tutti conoscono.

Il bacino da ballerina e il biondo ‘sex appeal’ che la rendono famosa

In realtà Cenerentola rappresenta il riscatto sociale che in quegli anni imperversava nella cultura occidentale sul finire della guerra. Cenerentola affronta e attraversa uno status senza particolari agi, col fiato sul collo delle “antagoniste” della vicenda. Solo alla fine, grazie ai suoi amici animali riuscirà a trovare il proprio riscatto. La teologia Disneyana si incentra ancora una volta sulla forza e la determinazione dei propri sogni, che, in un modo o nell’altro, diverranno realtà. Esattamente ciò che successe al mondo Disney e al mondo dell’animazione.

Tra l’altro Cenerentola all’interno del marketing è sempre stata ritratta con un biondo più acceso rispetto alla pellicola originale. Il decennio ’50 infatti, vide il grande successo popolare delle donne bionde come Grace Kelly e Marilyn Monroe.

Il personaggio di Cenerentola non si distacca molto da quello di Biancaneve. Una donna che la critica ha definito come passiva, chiaramente ispirata alla figura della donna nella realtà del diciottesimo secolo. Ma ancora una volta una principessa che fa della grazia dei suoi movimenti e dell’eleganza della propria voce un elemento che incanta ogni qualsivoglia pubblico, diventando una delle principesse Disney – e non solo – più famose di sempre.

La scuola Disney cresce e dirige nuove attrazioni

Cenerentola fu inoltre candidato a 3 premi Oscar: Miglior Sonoro, Miglior Canzone e Miglior Colonna Sonora. Ancora una volta la Disney emergeva non solo grazie ai suoi personaggi, ma grazie alla sua orchestrale colonna sonora, compagna inseparabile delle vicende che vediamo sullo schermo.

In Cenerentola l’animazione si dimostra ancora più viva. Disney torna alla cura del dettaglio. Gli animali sono ancora più antropomorfizzati rispetto al passato, soprattutto i topini e il gatto malefico Lucifero. D’altronde, sono proprio le gag e le sequenze con loro come protagonisti a potersi definire come le migliori scene del film.

Epica la salita, faticosa e sudata, di Gas Gas e di quella chiave che Disney ci fa vedere proprio come la vedrebbe un topolino. Pesante e gigantesca.

Ricca di effetti speciali invece è la trasformazione della natura e degli stessi animali grazie alle magie della Fata Smemorina che funge da deus ex machina come la fata in Pinocchio.

Fino a dare a Cenerentola uno dei vestiti più famosi della storia, sia del cinema, sia della moda, sia dell’immaginario collettivo. Senza dimenticare la famosa scarpetta di cristallo, delicata ma allo stesso tempo forte. Proprio come la Disney che con Cenerentola vinse un’altra grande scommessa (su cui puntò 3 milioni di dollari), ciò permise allo studio di dare vita al Walt Disney World e piazzare le basi su ciò che poi diverrà Disneyworld. Infatti il castello che vediamo in Cenerentola è proprio quello raffigurato nel logo ufficiale.