27 Gennaio 2015 - 11:21

La rinascita della JuveCaserta

Il campionato di basket di serie A dipinge ogni anno delle situazioni diverse per ogni squadra. Una delle maggiori novità di questa stagione è la complicata situazione della JuveCaserta Basket

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La JuveCaserta ha vissuto, infatti, tre fasi precise della loro stagione in cui sono riusciti a sprofondare negli inferi per poi risorgere improvvisamente. La prima fase parte durante il periodo di pre-campionato dove la squadra di coach Emanuele “Lele” Molin si presenta al pubblico promettendo di ampliare l’impresa dello scorso anno puntando direttamente alla off-season. La squadra pur pienamente rivoluzionata, contando solo la conferma dei veterani Mordente e Michelori e dei promettenti Vitali e Tommasini, appare in grado, con l’arrivo dell’ex NBA Young e di Ganes, di poter puntare a traguardi più ambiziosi. Nonostante i buoni propositi, però, la squadra sembra svogliata, priva di idee e alla costante ricerca di un’identità.

Il dieci novembre 2014,dopo la bellezza di zero vittorie, si decide di affidare la squadra ad un sergente di ferro, un vero mastino in grado di recuperare le situazioni più critiche: Zare Markovski. Il coach ex Venezia comincia subito a mischiare le carte andando alla ricerca disperata di lunghi e di giocatori con punti nelle mani. Il mercato invernale porta, infatti, Ivanov, Tessitori e Antonutti e vede l’addio di Sergio, Gaines e Young. La squadra sembra molto più quadrata di prima ma qualcosa sembra ancora non funzionare.

Il record negativo di 0-12 getta Caserta nell’oblio totale facendo fondere le difficoltà sportive con quelle societarie. Quando le speranze sembrano ormai finite ecco però il classico “fulmine a ciel sereno”. La rinascita della Juve si lega ancora una volta ad una figura storica: Vincenzo Esposito.

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Il 22 dicembre 2014 Markovski viene esonerato e la squadra affidata al play  ex Phonola, fino a quel momento vice di Zare. Anche in questo caso il roster viene modificato ma rispetto alla rivoluzione precedente si riescono a mettere a segno colpi ben precisi come il play Capin e le guardie Avramov e Domercant. La squadra nonostante i miglioramenti tattici, però, non riesce ancora a trovare la tanto sospirata vittoria.

Il cambio di rotta si ha finalmente l’11 gennaio 2015 quando arriva il primo trionfo casalingo contro Pesaro per 80 – 73. Il piùJuvecaserta ormai era fatto ma si doveva “rimanere sul pezzo”. Ed è proprio qui che entra in scena la terza ed ultima fase. La prima giornata di ritorno mette di fronte la Pasta Reggia Caserta e l’Acea Virtus Roma, altra delusione del campionato.

La partita sin da subito prende una piega strana e si conferma, alla fine, particolare per due aspetti: la seconda vittoria consecutiva della JuveCaserta e il record negativo di punti segnati da due squadre (54 – 53). In ogni caso la squadra di coach Esposito sembra essersi ripresa totalmente dalla situazione di partenza iniziando a trovare anche continuità nelle giocate e nella personalità.

Dal punto di vista dfensivo le lunghe braccia di Michelori e la forte pressione difensiva di Antonutti rappresentano l’arma in più della JuveCaserta, mentre i cambi di ritmo di Capin e i contributi a canestro di Avramov (e speriamo anche Domercant, all’esordio contro Roma) risultano efficaci offensivamente. Ora Pesaro è a sole due lunghezze e la possibilità di aggancio passa per il PalaPentassuglia di Brindisi.

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