19 Ottobre 2026 - 13:28

Leggere romanzi aiuta a perdonare: lo studio della Ohio State University su oltre 1.500 persone

In sintesi. Leggere narrativa può rendere più inclini a perdonare chi ha fatto un torto nella vita reale e può contribuire a ridurre l’ansia, secondo uno studio della Ohio State University pubblicato su Frontiers in Psychology e condotto su oltre 1.500 persone. L’effetto sul perdono dipende dalla focalizzazione interna, la tecnica che porta il lettore nei pensieri del protagonista.

I punti chiave

  • Uno studio della Ohio State University, pubblicato su Frontiers in Psychology, ha coinvolto oltre 1.500 persone.
  • Secondo lo studio, chi prova empatia e perdono verso un personaggio di finzione tende a perdonare di più anche nella propria vita.
  • Secondo i ricercatori della Ohio State University, l’effetto sul perdono dipende dalla focalizzazione interna, una tecnica che dà al lettore accesso ai pensieri più intimi del protagonista.
  • Angus Fletcher, autore principale dello studio, sostiene che la letteratura può fare bene anche a chi non attraversa un momento di crisi.
  • Lo studio della Ohio State University non indica quanto leggere ogni giorno, quali titoli scegliere né la misura dell’effetto sull’ansia.

Leggere narrativa può rendere più inclini a perdonare chi ci ha fatto un torto nella vita reale e può contribuire a ridurre l’ansia. Lo sostiene uno studio dei ricercatori della Ohio State University, pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Psychology e condotto su oltre 1.500 persone.

Cosa hanno scoperto i ricercatori della Ohio State University

Il gruppo della Ohio State University ha sottoposto ai partecipanti alcuni brani di narrativa e una serie di questionari. A ogni partecipante è stato poi chiesto di ripensare a un torto subito in passato.

Secondo lo studio, chi aveva provato empatia e perdono verso un personaggio di finzione tendeva a perdonare di più anche nella propria vita. I ricercatori lo spiegano così: essere trasportati nella mente di un personaggio fa nascere empatia verso di lui e la disponibilità a perdonare il suo errore.

Voce Dettaglio
Chi ha condotto lo studio Ohio State University
Dove è pubblicato Frontiers in Psychology
Partecipanti Oltre 1.500 persone
Metodo Letture di narrativa e questionari
Autore principale Angus Fletcher
Coautore citato Mark Matthews

Perché conta la tecnica della focalizzazione interna

Secondo i ricercatori, non basta un libro qualsiasi. L’effetto sul perdono dipende da una tecnica di scrittura chiamata “focalizzazione interna”: la storia ruota attorno a un personaggio principale e il lettore accede ai suoi pensieri più intimi.

Per i ricercatori della Ohio State University, questa tecnica può aiutare chi porta rancore a trovare un modo per perdonare la persona che lo ha offeso.

Un’idea antica, da Aristotele a Jane Austen

Lo studio richiama un dibattito lungo secoli. Il filosofo greco Aristotele legava la compassione alle tragedie. L’economista Adam Smith attribuiva ai romanzi un “sentimento di solidarietà”. Gli scrittori Jane Austen e George Bernard Shaw accusavano invece la narrativa non letteraria di creare una falsa empatia, egocentrica e isolante.

Secondo gli autori dello studio, poiché l’empatia pesa sul benessere personale e su quello della comunità, la distinzione tra narrativa letteraria e non letteraria era un buon punto di partenza per indagare gli effetti della lettura sulla salute mentale.

Cosa dicono gli autori dello studio

“La cosa davvero fantastica della letteratura è che non bisogna trovarsi in un momento di crisi per usarla e stare meglio. La letteratura giusta può aiutarti a uscirne, può darti più gioia, più ottimismo, amore, empatia”.
Angus Fletcher, autore principale dello studio

Mark Matthews, coautore dello studio, ha spiegato che l’idea centrale della ricerca è che leggere letteratura cambi il modo in cui percepiamo il mondo attorno a noi.

Secondo Angus Fletcher, l’effetto non riguarda solo i libri: molte persone dicono di sentirsi più in contatto con le proprie emozioni davanti a un film o a un romanzo. Fletcher parla di una crisi di benessere emotivo, legata al troppo tempo passato con la tecnologia e al poco dedicato a quelle che chiama “antiche fonti di saggezza umana”.

Cosa significa per chi vuole provarci

  • Il tipo di libro conta. Lo studio indica romanzi costruiti attorno a un protagonista di cui il lettore conosce i pensieri più intimi.
  • Non serve essere in crisi. Secondo Angus Fletcher, la lettura può fare bene anche nei periodi sereni.
  • Vale anche per i film. Fletcher ritiene che il meccanismo funzioni anche con il cinema.

Il materiale disponibile sullo studio non indica quanto tempo leggere ogni giorno né quali titoli scegliere. Non sono stati resi noti nemmeno i libri usati con i partecipanti, la misura dell’effetto sull’ansia e il modo in cui è stata misurata. La lettura, inoltre, non sostituisce il parere di uno specialista per chi soffre di disturbi d’ansia.

Domande frequenti

Leggere romanzi aiuta davvero a perdonare?

Secondo uno studio della Ohio State University pubblicato su Frontiers in Psychology e condotto su oltre 1.500 persone, leggere narrativa può rendere più inclini a perdonare chi ha fatto un torto nella vita reale. Chi aveva provato empatia e perdono verso un personaggio di finzione tendeva a perdonare di più anche nella propria vita.

Che libri leggere per diventare più capaci di perdonare?

Lo studio della Ohio State University indica romanzi scritti con la focalizzazione interna, cioè costruiti attorno a un protagonista di cui il lettore conosce i pensieri più intimi. Lo studio non indica titoli specifici e non ha reso noti i libri usati con i partecipanti.

Cos’è la focalizzazione interna in un romanzo?

La focalizzazione interna è una tecnica di scrittura in cui la storia ruota attorno a un personaggio principale e il lettore accede ai suoi pensieri più intimi. Secondo i ricercatori della Ohio State University, è questa tecnica a far nascere empatia verso il personaggio e la disponibilità a perdonarne l’errore.

Leggere narrativa riduce l’ansia?

Secondo lo studio della Ohio State University, leggere narrativa può contribuire a ridurre l’ansia. Lo studio non ha però reso nota la misura dell’effetto sull’ansia né il modo in cui è stata misurata, e la lettura non sostituisce il parere di uno specialista per chi soffre di disturbi d’ansia.

Quanto bisogna leggere ogni giorno per sentire gli effetti della lettura sul perdono?

Lo studio della Ohio State University sul rapporto tra lettura di romanzi e perdono non indica quanto tempo leggere ogni giorno. Il materiale disponibile sullo studio non fornisce indicazioni sulla quantità di lettura necessaria.

Fonte: ANSA

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