Dal 14 al 18 maggio, a Torino, il Salone Internazionale del Libro: per leggere, conoscere e sentirsi liberi. “La lettura è una porta sul mondo, leggere ha a che fare con la libertà e con la speranza”

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Oggi, è cominciata la 28° edizione del Salone Internazionale del Libro a Torino.

Un grande evento dedicato alla lettura e ai libri. Cinque giorni di incontri, spettacoli e presentazioni con i più grandi scrittori e intellettuali contemporanei.

Da Stefano Benni a Giorgio Fontana, da Sveva Casati Modigliani a Donato Carrisi. La manifestazione si terrà dal 14 al 18 maggio 2015 a Lingotto Fiere.

Il tema di quest’anno è Le meraviglie d’Italia. L’Italia, il paese delle meraviglie, dall’arte al paesaggio, dall’architettura alla letteratura, l’Italia al centro del mondo per la sua bellezza che, forse, abbiamo dimenticato e che abbiamo bisogno di ritrovare.salone-libro-torino-258x258

Il Paese ospite d’onore è la Germania con i suoi venti autori e le loro opere pubblicate in Italia. La regione ospite d’onore è, invece, il Lazio con i suoi autori e editori.

Questa mattina alle 10:45 è stato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ad inaugurare il Salone e nel suo intervento finale ha detto:

“La crisi economica non ha risparmiato i libri e il mondo della carta stampata, tanti numeri hanno il segno meno davanti, tanti posti di lavoro sono stati perduti, ma sono emerse nuove professionalità. Cambiano le tecnologie, le piattaforme i contenuti, ma ciò a cui non possiamo rinunciare è la ricchezza dei testi e della lettura: leggere non è
solo una ricchezza privata, ma un bene comune, ossigeno per le coscienze
.

La lettura è una porta sul mondo, leggere ha a che fare con la libertà e con la speranza. Si può dire che i libri rendono più liberi, e nella parola latina le due parole si sovrapponevano perfettamente, i libri e la cultura possono aiutarci a raggiungere una libertà fondata sul rispetto delle persone e del sapere diffuso, un traguardo importante, ma irraggiungibile senza la cultura e i libri sono una straordinaria ricchezza immateriale.”

Per concludere Mattarella ha incoraggiato i giovani editori e i nuovi scrittori a imagescontinuare a scrivere e a credere nel proprio lavoro:

“Non tutto quello che c’era da scrivere è già stato scritto: il futuro è nelle nostre mani”.

Il futuro è nelle mani di chi crea il proprio cammino, credendo in quello che fa senza scoraggiarsi e rinunciare ai propri sogni.

Scrivere rappresenta la libertà di pensiero, un modo per esprimersi al meglio e leggere rappresenta, invece, la libertà di riconoscere se stessi tra le parole di un libro. Questa manifestazione ci dà la possibilità di essere circondati da questa libertà.

Il Salone Internazionale del Libro ci regala l’opportunità di vivere cinque giorni indimenticabili tra cultura e conoscenza, ricordandoci che i libri ci aiutano a conoscere, a capire e a volte anche a cambiare grazie al potere delle parole.

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