Ministro Lorenzin, cannabis gratuita per uso medico



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Saranno stanziati 2,3 milioni di euro per incrementare la produzione di cannabis terapeutica. In Italia circa 12 milioni di persone soffrono di dolore cronico e non sanno come curarlo

Non è ancora ufficialmente una legge, ma a breve lo diventerà a tutti gli effetti. Si tratta della cannabis utilizzata dalla medicina per gestire il dolore cronico. Presto la cura diventerà gratuita per il paziente e passerà a carico del Servizio sanitario nazionale. A stabilirlo, il nuovo decreto fiscale proposto da Pd, Mpd e Movimento 5 Stelle.

La realizzazione di questo progetto fu già presa in considerazione dalla Toscana nel 2013, seguita subito dalla Lombardia. Stavolta il decreto si estenderà a tutte le regioni italiane.

Si stanno muovendo i primi passi verso nuove forme di guarigione. Quello più netto è sicuramente rappresentato dal passaggio dei costi a carico dello Stato. Infatti, per incrementare la produzione di cannabis terapeutica saranno stanziati 2,3 milioni di euro dallo stabilimento chimico-farmaceutico militare di Firenze, che detiene l’autorizzazione a coltivare e trasformare legalmente la pianta di marijuana per scopi medici.

Dati drammatici indicano che in Italia circa 12 milioni di pazienti soffrono di dolore cronico. In vetta gli over 65 e più a rischio le donne.

Curare patologie con farmaci cannabinoidi non sarà più utopia. Al momento del bisogno il paziente dovrà portare con sé la ricetta medica, ovviamente non ripetibile. Per ogni occasione sarà dunque richiesta obbligatoriamente una nuova prescrizione. Invece per il personale medico è previsto un aggiornamento sulle proprietà benefiche e curative della pianta legata ancora oggi a stereotipi e pregiudizi.

«L’obiettivo è di garantire il soddisfacimento dell’intero fabbisogno nazionale di cannabis terapeutica, pari a circa 350 chilogrammi l’anno, senza dover più ricorrere all’importazione del prodotto da altri Paesi dell’Unione europea», ha detto il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Attualmente il decreto fiscale è in corso di approvazione a Palazzo Madama.

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