Paolo Sorrentino: il dittico “Loro” è una scommessa vinta



loro 2

Ha diviso le platee ma è comunque un esperimento riuscito del cinema contemporaneo: “Loro”, il dittico di Sorrentino dedicato alla figura di Silvio Berlusconi, riscrive i canoni narrativo-produttivi del cinema

Loro 1″ e Loro 2″ hanno appena concluso la loro epopea distributiva, e già Indigo Film e Universal Pictures si dicono soddisfatti del risultato portato a casa dal dittico di Paolo Sorrentino dedicato alla figura di Berlusconi.

Una scommessa vinta non solo dal punto di vista degli incassi, le due pellicole contano insieme un netto di sei milioni e mezzo (non poca cosa nel periodo di più nera erosione del mercato cinematografico, ma soprattutto dal punto di vista distributivo: il ritratto del politico italiano più controverso dell’Italia degli ultimi 24 anni è uscito al cinema in due film, approdati in sala a due settimane l’uno dall’altro.

Cinema ibrido

Richard Borg, amministratore di Universal Italy, ha notato come con questo nuovo (doppio) film Sorrentino abbia ibridato il cinema con gli stilemi della serie tv. In altre parole è come se il regista Premio Oscar per “La Grande Bellezza”, abbia dato vita a due episodi di una stessa serie della durata di un’ora e 45 minuti ciascuno, portando alle estreme conseguenze quello che già aveva provato a fare nella serie per Sky Atlantic “The Young Pope” con Jude Law. In tutto e per tutto si può dunque avallare la definizione del produttore Nicola Giugliano che vede in “Loro” un crocevia tra le serie tv e la settima arte.

 

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