Lucifer 5, Tom Ellis si fa in due: il doppio categoria narrativa

Prima Pagina Lucifer 5, Tom Ellis si fa in due: il doppio categoria narrativa

Nella prima parte di Lucifer 5, da ieri su Netflix, Tom Ellis interpreta due ruoli: in attesa di sapere come finirà tra Morningstar e il gemello cattivo, ha vinto lui

E’ approdata ieri in streaming su Netflix, la quinta stagione del dramma procedurale e soprannaturale Lucifer, con Tom Ellis nei panni del Signore degli Inferi.

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La serie, di fatto adattamento televisivo dell’omonimo fumetto di Mike Carey e di Sandman di Neil Gaiman, del quale Lucifero è comprimario, racconta la storia del Signore degli Inferi che, stufo del trattamento riservatogli dal padre Dio, decide di scendere sulla Terra e prendere in gestione un locale notturno di Los Angeles, il Lux.

Con lui ci sono Maze (sua balia celeste) e Amenadiel (un angelo suo fratello che vuole a tutti i costi che lui torni al suo posto sul trono dell’Inferno); Altri due personaggi molto importanti sono Linda Martin e Chloe Decker.

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La prima è inizialmente la psicoterapeuta di Lucifer, che poi si avvicinerà sempre di più ad Amenadiel finendo per avere un figlio da lui. La seconda è la brillante investigatrice della squadra omicidi della Polizia di Los Angeles.

Chloe e Lucifer sono la coppia che fa “dannare” gli appassionati della serie (trasferitasi su Netflix nel 2018 dopo essere stata cancellata dai palinsesti Fox): lui è immortale ma fragile solo accanto a lei, l’investigatrice per parte sua, almeno per le prime stagioni, non conosce la vera natura del suo aiutante nelle indagini. I due si attraggono a vicenda, ma la loro storia sembra difficile da compiersi.

Questo accade soprattutto a causa della presenza di diversi villain. Tra gli altri: la madre di lui (stagione 2), un collega di lei, che poi nella stagione 3 si rivelerà essere il primo fratricida della Storia, Caino, Eve (o meglio Eva), la prima donna sulla Terra, la cui relazione con Lucifer rischia di dare il LA ad una spaventosa profezia, ed un prete esorcista a cui Eve si rivolge all’inizio della quarta stagione, quando la terza si era conclusa con la scoperta scioccante della natura sovrumana del compagno.

“Il doppio” nella quinta stagione di Lucifer

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Nella quinta stagione l’antagonista risponde al nome di Michael e non è nessun’altro che il gemello di Lucifer: con il doppio ruolo assegnatogli, il protagonista Tom Ellis dà una prova attoriale straordinaria riuscendo anche nella non facile impresa di differenziare i due personaggi.

La sostanziale linea di demarcazione tra Morningstar e il suo gemello cattivo, che si diverte a prenderne il posto quando il primo è oberato dalle incombenze dettate dal suo ruolo di Signore degli Inferi, è rappresentata dall’accento con cui si esprimono (particolare tuttavia riscontrabile solo se si guarda la serie in lingua originale): mentre la cadenza di Lucifer è totalmente british, Michael (l’Arcangelo) ha fatto suoi moduli espressivi tipicamente americani.

Anche il gusto in fatto di vestiti differenzia notevolmente i due personaggi, come ha fatto notare Ellis nel corso di un’intervista ad Entertainment Weekly: “Il guardaroba di Michael include i mocassini più disgustosi che io abbia mai visto. (…) Ovviamente Lucifer è un uomo alla moda, Michael è invece l’equivalente di qualcuno che semplicemente non si prende cura di se stesso: se avesse un computer passerebbe tutto il tempo a fare il troll su Internet”, ha detto.

Questo modo privo di grazia di vestirsi, si ripercuote anche sulla fisicità e i movimenti di Michael: poco eleganti e quasi sinistri, a differenza del fratello, che è leggero quasi planasse.

L’idea del doppio, che è un po’ il filo rosso della prima parte di questa stagione, trova un suo efficace predicativo anche in una scena in cui Lucifer si guarda allo specchio: una sequenza che è anche simbolo tangibile del passaggio della serie da Fox a Netflix: riscontriamo, infatti, meno inibizioni (anche dal punto di vista linguistico) e soprattutto una sostanziale “asciugatura”, riduzione della trama verticale (quella che solitamente si autoconclude con la risoluzione del caso di puntata) a favore di un maggiore sviluppo di quella orizzontale, che tuttavia non sempre riesce a schivare il fascino dei “riempitivi”.

Anche la trama verticale di un episodio della quinta stagione si concede una gita nei territori del doppio: uno dei casi di omicidio si consuma infatti proprio sul set di una serie tv.

Tuttavia, la domanda è una: come finirà lo scontro tra Lucifer e Michael (che per ora ha in Tom Ellis l’unico e solo vincitore)?

Gli elementi per infiammare l’attesa dei fan ci sono tutti: l’ultimo episodio del ciclo approdato ieri su Netflix è stato intitolato furbescamente Spoiler Alert, con annesso cliffhanger che renderà l’attesa per i restanti otto episodi (attesi in streaming tra fine 2020 e inizio 2021) letteralmente infernale.

Tra gli addetti ai lavori, si fa sempre più insistente la voce che il finale di questa stagione sia ancora da girare: la battaglia dunque è aperta, tutto ancora può succedere ma, come leggerete qui, gli sceneggiatori già guardano avanti.

 

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Updated on 1 October 2020 - 17:35 17:35