Luigi Vitali

Luigi Vitali è finito sotto i riflettori per aver cambiato idea, nell’arco di una notte, ritirando il suo sostegno al governo Conte ter dopo le telefonate di Berlusconi e Salvini

Luigi Vitali è al centro del dibattito pubblico sul nuovo governo per le sue decisioni ballerine che lo hanno spinto ad abbandonare l’ipotesi di un sostegno a Giuseppe Conte. In un primo momento il parlamentare di Forza Italia si era detto pronto ad entrare nel gruppo dei “responsabili” ed aiutare quindi la crescita di una maggioranza solida ancora lontana per il Premier dimissionario. Poi, magicamente nella notte, le telefonate di Silvio Berlusconi e Matteo Salvini hanno dato una nuova lucidità a Vitali che si è deciso a cambiare di nuovo idea: nessuno sostegno a Conte.

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Attività politica

Luigi Vitali è nato a Taranto, si è laureato in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bari nel 1978 e in seguito ha intrapreso la professione forense. Oggi è iscritto all’albo degli avvocati cassazionisti. Vitali ha iniziato a propria attività politica con il Movimento Sociale Italiano, per il quale è stato consigliere comunale a Francavilla Fontana dal 1980 al 1988. Nel 1995 ha aderito a Forza Italia ed è tornato in consiglio comunale, ricoprendo la carica ininterrottamente anche negli anni successivi.

L’attività da deputato e sottosegretario

Con le elezioni politiche del 1996 viene eletto per la prima volta deputato e nello stesso anno è entrato a far parte del consiglio direttivo di Forza Italia alla Camera. Rieletto nel 2001, nel 2002 ha presentato gli emendamenti che hanno depenalizzato in misura sostanziale il reato di falso in bilancio. In seguito presenta quattro proposte di legge per introdurre il condono fiscale “tombale”, il condono edilizio, il condono previdenziale e quello per le sanzioni amministrative del codice della strada. Il 30 dicembre 2004 nominato sottosegretario alla Giustizia nel Governo Berlusconi II, mantiene l’incarico anche con il Governo Berlusconi III sino al 17 maggio 2006. Viene rieletto alla Camera nelle elezioni del 2006. Nel corso della XV legislatura è vice presidente della commissione giustizia della Camera dei deputati e componente della Commissione parlamentare Antimafia.

La rielezione nel 2018

Ha ricoperto gli incarichi di presidente della delegazione parlamentare presso l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa e componente della commissione giustizia, del comitato per la legislazione e della commissione giurisdizionale per il personale. Alle elezioni politiche del 2018 è candidato al Senato della Repubblica, nel collegio uninominale di Lecce sostenuto dalla coalizione di centro-destra. Perderà per 20.000 voti contro il candidato dei 5 Stelle ma sarà rieletto nella quota proporzionale.

Le giravolte sull’appoggio a Conte

Non passo più con Conte. Resto nel centrodestra’. Al telefono, alle nove del mattino, il senatore Luigi Vitali gela le aspettative di Giuseppe Conte e della maggioranza giallorossa. Nuova giravolta, non sarà più un costruttore. ‘’C’è stato un ripensamento,  – spiega – e nella notte ho deciso di restare con il centrodestra. Ho sentito Silvio Berlusconi e anche Matteo Salvini. Ho verificato che non c’è la volontà di andare ad elezioni a tutti i costi, che era poi la mia preoccupazione. Berlusconi è disponibile a verificare le condizioni per andare avanti e uscire da questo momento difficile, Salvini a discutere di fisco e giustizia. Berlusconi non esclude neanche le larghe intese’’, conclude Vitali.

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