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L’ex presidente brasiliano Lula è stato scarcerato dopo la caduta delle accuse di corruzione. Bolsonaro ha un nuovo nemico

Sono state annullate le accuse di corruzione a carico del leader della sinistra brasiliana, Lula, l”ex presidente potrà così ricandidarsi alle prossime elezioni. “Il Brasile non deve più votare un troglodita come Bolsonaro”. Ha esordito così Luiz Inacio Lula da Silva dopo essere stato liberato.

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Prima le accuse di aver ricevuto tangenti in denaro e proprietà da alcune delle imprese di costruzione coinvolte nello scandalo Lava Jato, poi il processo condotto con mezzi molto discutibili hanno costretto Lula a scontare 580 giorni in carcere. A far cadere le accuse è stato il giudice Luiz Edson Fachin del Supremo Tribunal Federal. Che ha considerato la Giustizia federale del Paranà “non competente” per quei processi. I casi saranno comunque inviati a un tribunale federale nel distretto federale del Brasile, dove saranno analizzati da capo. Ma Deltan Dallagnol, a capo della task force di Lava Jato, ha commentato che la sentenza potrebbe chiudere l’intero caso..

Lula si è sempre dichiarato innocente e vittima di una persecuzione politica da parte del pool dell’inchiesta “Lava Jato” e dell’ex giudice Sergio Moro che, dopo aver condannato l’ex presidente-operaio, è diventato ministro della Giustizia del governo di Jair Bolsonaro.

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