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Immagine da Instagram Dino Giarrusso

L’eurodeputato del M5S Dino Giarrusso è stato segnalato ai probiviri per presunte donazioni ricevute da lobbisti durante l’ultima campagna elettorale

Sembrano non avere mai fine i problemi in casa M5S. L’ultimo in ordine cronologico, come riporta “Il Fatto Quotidiano”, riguarda l’europarlamentare Dino Giarrusso che è stato segnalato ai probiviri dal capo del Movimento Vito Crimi per aver ricevuto una serie di donazioni da parte di lobbisti nel corso dell’ultima campagna elettorale.

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I soldi, per un totale di circa 15mila euro, sono arrivati da tre finanziatori: la CEO di una società di lobbying che ha tra i suoi clienti anche la British American Tobacco, la moglie di un noto imprenditore attivo nel ramo farmaceutico e una s.r.l. della Provincia di Catania. Secondo le regole del Movimento 5 Stelle, il tetto massimo per singolo finanziatore è di 3mila euro come contributo elettorale. Nello stesso vademecum, si chiede inoltre diriportare i contributi e servizi provenienti dalle persone fisiche, se di importo o valore superiore a 3.000 euro“.

L’ex Iena, dal canto suo, si dichiara tranquillo e sicuro della bontà delle sue azioni.Ho rispettato tutte le regole, il finanziamento è regolare e arriva da chi aveva già finanziato il Movimento nel 2018. È un vademecum interno, legato solo alle europee, che onestamente mi era sfuggito. Ho comunque comunicato tutto, in piena trasparenza, sia al nostro comitato interno che naturalmente agli organi previsti dalla legge, e nessuno ha avuto nulla da ridire su questo“.

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