Mercato San Severino, lavori iniziati per il Vallone Traino, a Costa
Costa è una località esposta al rischio idraulico aggravato: negli ultimi anni è stata interessata da fenomeni metereologici intensi
Mitigazione del rischio idrogeologico: lavori presso il Vallone Traino, in località Costa
Un’opera di difesa ingegneristica strutturale destinati a dotare uno dei punti maggiormente fragili del territorio sanseverinese di una solida protezione dal rischio idrogeologico.
«È un intervento strategico per la difesa del suolo, la tutela dell’ambiente, la salvaguardia dei cittadini – sottolinea il Sindaco Antonio Somma – non parliamo delle solite toppe come palliativo temporaneo, ma di un’opera strutturale di messa in sicurezza in una zona del territorio maggiormente esposta a smottamenti ed allagamenti in coincidenza di fenomeni meteorologici di particolare intensità ormai sempre più frequenti ed improvvisi. I lavori appena iniziati sono frutto di una pianificazione preventiva avviata da tempo e scandita da diversi interventi di mitigazione dal rischio idrogeologico».

Vallone Traino, località Costa
L’intervento interessa un’asta montana che si sviluppa ad ovest del centro abitato di Mercato S.Severino, intercettando l’ex SS 266, a ridosso dell’abitato della frazione Costa: una località che, dalle analisi condotte, particolarmente esposta al rischio idraulico aggravato, negli ultimi anni, da fenomeni metereologici particolarmente intensi e da alterazioni derivanti da incendi boschivi.
Il progetto di mitigazione del rischio idrogeologico -che si articola in un insieme di opere tese a ridurre il rischio idrogeologico dell’area a salvaguardia del centro abitato, delle infrastrutture e degli immobili da possibili eventi di piena- prevede la riprofilatura dell’alveo attraverso la realizzazione di opere di ingegneria naturalista, come i gabbioni spondali a doppia rete e sistemi di palizzate in legno.
L’intervento prevede, altresì, l’inserimento di difese trasversali quali “briglie” e longitudinali, “argini e difese spondali”.
L’opera terminerà con la realizzazione di una vasca di laminazione ed assorbimento in grado di accogliere le portate delle acque meteoriche e di dissiparla nel tempo.

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