Migranti, proposte dell’UE



Migranti, proposte dell'Uene Europea

Migranti : Renzi contro l’Austria “Solo propaganda”. Ue favorevole all’estensione dei controlli alle frontiere di 5 paesi. Parlamento europeo propone rimozione parziale dei visti per i turchi. 250.000 euro di ammenda per i paesi che non accettano migranti

Fino a sei mesi di controlli sui confini di cinque Paesi dell’area Schengen, rimozione parziale di visti per i turchi e riforma del sistema di asilo europeo secondo il principio di un’equa e solidale partecipazione comune. In più sono previste ammende per i paesi che non accetteranno la propria quota pari a 250.000 euro per migrante. Proposta che Peter Szijjarto, ministro ungherese, ha definito un “ricatto”. Affrontata anche la questione Brennero dal collegio dei commissari, riunitosi oggi a Bruxelles, sollevata dall’Austria: per Frans Timmermans, vicepresidente vicario della Commissione Ue, al momento non esiste “un problema di flusso di migranti da risolvere”. Renzi replica “Puro esercizio di propaganda”.

 L’estensione dei controlli sulle frontiere proposto dall’Ue, riguarda i seguenti paesi: Austria (al confine con la Slovenia e con l’Ungheria), Germania (al confine con l’Austria), Danimarca (al confine con la Germania), Svezia (nei porti della Police Region South e al ponte Oresund) e Norvegia (nei porti collegati con Danimarca, Svezia e Germania). L’iniziativa, presentata dal vicepresidente vicario della Commissione Ue Frans Timmermans e dal commissario europeo alla Migrazione Dimitris Avramopoulos, sulla base di un articolo del Codice Schengen mai usato prima, è strettamente legata alle carenze persistenti nella gestione greca delle frontiere esterne, e tra i confini oggetto dei controlli non figura il Brennero.

Migranti, proposte della Commissione Europea
Migranti, proposte della Commissione Europea

Al momento non ci sono indicazioni che esista un problema di flusso di migranti da risolvere, il paragone tra il Brennero e la rotta balcanica non è basato sui fatti, è basato sulle emozioni. Non vedo elementi a questo stadio che possano giustificare la chiusura del confine tra Austria e Italia”, queste le parole di Timmermans, in risposta alle preoccupazioni dell’Austria.

“E’ un’operazione pericolosa perché gioca con la paura e quando si gioca con la paura si rischia di rinforzare chi è bravo ad agitare gli spettri del passato. Il Brennero è un simbolo di amicizia e di dialogo e la chiusura è poco più di una provocazione che attiene alla campagna elettorale austriaca”, replica il Premier Renzi con toni duri verso l’Austria.

Nel corso del dibattito c’è stato un confronto tra i Leghisti e il premier Matteo Renzi. “Avete trasformato l’Italia in un grande campo profughi e gli italiani in camerieri dei migranti. Avete azzerato la sicurezza di questo Paese”, ha attaccato il deputato della Lega, Nicola Molteni, accusando il governo di “raccontare balle e frottole”. La risposta di Renzi: “I dati che vengono citati e che parlano di un aumento del 50 per cento in più di migranti arrivati in Italia sono falsi. L’aumento, e i dati sono di questa mattina: 28.658 contro 27.500 dello scorso anno. Nel Nord Est c’è stata la migliore stagione turistica degli ultimi venti anni, alla faccia di chi fa leva sulla paura”. Infine ha aggiunto: 155mila persone arrivate lo scorso anno. Voi preferite chiamarli profughi a scrocco, siamo andati a prenderli perché tra la paura e la dignità, noi scegliamo sempre la dignità.

Come riporta Repubblica.it, il Premier, in risposta ad Ignazio La Russa , ha esordito:“Noi pensiamo che Schengen vada difeso. Noi siamo per tornare a Schengen. E’ stato qui, in questa sede, che è stata rappresentata la Turchia come una sorta di Paese in procinto di fare una invasione ottomana. Il precedente presidente del Consiglio (Berlusconi) è stato testimone di nozze della figlia del presidente di quel ‘pericoloso Paese’ da voi descritto”.

Un’altra proposta avanzata dalla Commissione europea è quella di concedere la rimozione parziale dell’obbligo di visti per i cittadini turchi che intendono entrare nel territorio di Schengen. Arrivato il via libera politico dall’esecutivo comunitario, anche se il governo turco ancora non ha soddisfatto tutti i 72 criteri necessari per la liberalizzazione dei visti (restano ancora cinque condizioni), l’Ue ha ritenuto comunque di premiare gli sforzi della repubblica turca con l’abolizione dell’obbligo dei visti per studenti, turisti e uomini d’affari che staranno su suolo europeo per non oltre 90 giorni ed esclusivamente con i passaporti biometrici.

Inoltre la Commissione europea ha proposto una riforma del sistema di asilo europeo che supera il regolamento di Dublino, secondo il quale la responsabilità principale sulle richieste di asilo dei migranti spetta al Paese di primo arrivo. Il sistema risale a un periodo in cui i flussi migratori erano ridotti rispetto ad oggi e non si è rivelato adatto a sostenere la crisi degli ultimi anni. Secondo l’attuale proposta , invece, quando gli arrivi in un Paese superano una certa soglia, tutti quelli in eccesso saranno automaticamente distribuiti fra i restanti Paesi europei, secondo il principio di un’equa e solidale partecipazione comune. Nel caso in cui un Paese rifiuterà di accogliere la sua quota, dovrà pagare un’ammenda di 250 mila euro per ogni migrante non ricevuto.

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