26 Maggio 2022 - 16:13

Milan: si chiude il cerchio, si apre un ciclo?

La vittoria dello Scudetto da parte del Milan è un esempio di gestione sportiva ed economica. Si può sperare nell'apertura di un ciclo?

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Dalle 0-5 di Bergamo alla vittoria dello Scudetto. Dalla riconferma di Pioli nell’intervallo di Sassuolo-Milan post-lockdown al tardo pomeriggio del Mapei lo scorso 22 Maggio. Due anni e mezzo di Diavolo che, con la conquista del tricolore, ha chiuso un cerchio e spera di aver aperto un ciclo.

Uno Scudetto meritato e frutto di una gestione sportiva ed economica perfetta. Il Milan è l’unica squadra italiana di vertice ad avere i conti in ordine, senza debiti, ed è la squadra più giovane a vincere la Serie A nell’epoca dei tre punti. Un vero e proprio esempio di gestione, in un calcio devastato dai conti in rosso e alla costante ricerca di scappatoie per sopravvivere. In Inghilterra e Stati Uniti, i giornali usano il club di via Aldo Rossi come esempio virtuoso di fare sport e il successo dei rossoneri è il trionfo del calcio nella sua forma più pura. Nessun acquisto faraonico, niente passo più lungo della gamba: programmazione, serietà, fiducia nei giovani e nella continuità tecnica. L’area dirigenziale (Maldini, Massara, Gazidis) legata a doppio filo a staff tecnico e giocatori (Pioli, Ibra ecc).

Nel calcio la differenza tra fare bene e vincere è spesso sottile e fatta di piccoli dettagli che fanno la differenza. Prevedere l’apertura di un ciclo da parte del Milan, e la vittoria di altri trofei, è oggettivamente difficile perché il calcio è imprevedibile per natura. Ed è anche il bello di questo sport. Resta però una certezza: il Milan ha un futuro roseo, a prescindere da cosa riuscirà a vincere, e la strada tracciata in questi tre anni. Per aspera ad astra” recitava un vecchio striscione della Curva Sud rossonera, ed è proprio vero.