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Il Presidente incaricato Mario Draghi venerdì presenterà a Mattarella la lista dei ministri che comporranno il nuovo esecutivo, ecco i nomi più probabili

L’attesa per i nuovi ministri scelti da Draghi per formare la nuova squadra di Governo potrebbe giungere al capolinea già domani. Venerdì infatti il Presidente del Consiglio incaricato potrebbe recarsi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per sciogliere la riserva. I nomi del nuovo esecutivo verranno così scelti da Mario Draghi in sinergia con il Capo dello Stato.

Sarà comunque un Governo ibrido, un misto tra un esecutivo tecnico e uno politico, non è ancora chiaro però se la nuova squadra si formerà nel solco della continuità politica con il precedente Governo oppure segnerà una svolta dalla precedente politica del Conte bis. Si è a lungo discusso sulle personalità politiche che entreranno a Palazzo Chigi. Gli occhi di tutti sono puntati soprattutto sul Ministero per la Transizione Ecologica, molto ambito dai pentastellati. Attualmente non è chiaro a chi spetterà il Ministero voluto da Mario Draghi, ma nel solco del M5s che spera di ottenerlo si fa il nome di Patuanelli. Non si esclude però l’ipotesi che il Ministero andrà invece ad un tecnico.

La possibile ripartizione dei ministeri

Il Movimento Cinque Stelle punta su Luigi Di Maio, riconfermato magari come ministro degli esteri. Mentre per il Partito Democratico Dario Franceschini, Andrea Orlando e Lorenzo Guerini, anche se non si esclude Del Rio. Il nuovo esecutivo avrà una maggioranza molto allargata, altrettanti ministeri spetteranno infatti al centrodestra. I papabili ministri della Lega potrebbero essere Giancarlo Giorgetti, Giulia Bongiorno e Gianmarco Centinaio. Mentre per Forza Italia emerge il nome di Tajani.

Il nuovo esecutivo vedrà comunque un grande numero di tecnici, numero che probabilmente supererà quello delle parti politiche. Per il Viminale la scelta di alcuni ministri potrebbe avvenire nel solco della continuità con il Conte bis. In questo senso si potrebbe vere la riconferma di Luciana Lamorgese come Ministero dell’Interno, in alternativa potrebbe invece essere nominato  il prefetto ed esperto di terrorismo Lamberto Giannini. Le ipotesi dei possibili ministri dell’estero, oltre a quella di Di Maio, cadono anche su Elisabetta Belloni, segretario generale della Farnesina, e Marta Dassù, ex viceministro degli Esteri ai tempi di Enrico Letta. Il Ministero dell’economia invece potrebbe essere capeggiato dallo stesso Draghi, in alternativa , i nomi più probabili sembrerebbero quelli Dario Scannapieco, vicepresidente della Bei, dell’economista Lucrezia Reichlin ma anche il professore Carlo Cottarelli, il manager Vittorio Colao. Mentre il Ministero della Giustizia è un testa a testa tra Marta Cartabia presidente della Consulta, e Paola Severino, già Guardasigilli del governo Monti.