Moby Prince

Nel giorno del trentesimo anniversario della strage della Moby Prince il ricordo dell’incidente in cui persero la vita 140 persone tra personale e passeggeri

Il disastro del Moby Prince fu un sinistro marittimo avvenuto la sera del 10 aprile 1991, quando il traghetto Moby Prince entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo nella rada del porto di Livorno. In seguito all’urto si sviluppò un vasto incendio, alimentato dal petrolio fuoriuscito dalla petroliera, che causò la morte di tutte le 140 persone a bordo del Moby Prince, equipaggio e passeggeri, eccetto che del giovane mozzo napoletano Alessio Bertrand. Il 28 maggio 1998 la nave, posta sotto sequestro probatorio, affondò nelle acque del porto di Livorno mentre era ormeggiata alla banchina; fu poi recuperata e avviata alla demolizione in Turchia.

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L’intervista del MMAB

Il MMAB ha realizzato la intervista a Francesco Sanna proprio per riportare all’attenzione del pubblico il più grave incidente della marineria civile italiana dal dopoguerra ad oggi. Una strage che purtroppo rischia di essere dimenticata prima di aver assicurato alla giustizia, ma soprattutto alla Storia, i suoi responsabili.

Negli anni sono emerse inquietanti registrazioni, omissioni di soccorso, mancanza di coordinamento delle operazioni di emergenza. Nonchè accordi assicurativi tesi a costruire una “versione dei fatti” che poi è stata acquisita e ribadita in ogni tribunale. Interesse dei comitati dei famigliari è quello di ristabilire una verità anche in sede di giudizio. L’interesse dei cittadini è invece quello di dare una verità alla Storia.

L’intervista andrà online in prima visione sabato 10 aprile alle 9.00 sulle pagine Facebook del MMAB e del Comune di Montelupo Fiorentino.

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