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L’attacco terroristico da parte del gruppo islamico Al Shabab ha costretto la compagnia petrolifera Total a sospendere le attività di operazione a Mozambico, presso Cabo Delgado

La regione del Nord di Cabo Delgado in Mozambico è stata vittima di un attacco terroristico da parte di alcuni estremisti delle forze jihadiste. Secondo quando riporta il sito del Deutsche Welle, l’atto sembra aver avuto luogo dopo che la compagnia petrolifera francese Total, principale investitore straniero nella regione, aveva annunciato che era sua intenzione riprendere un progetto che riguardava l’estrazione di gas naturale vicino a Palma, proprio nella provincia di Cabo Delgado.

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In seguito a ciò, la compagnia petrolifera francese Total ha annunciato l’interruzione delle operazione dopo l’offensiva. Fortunatamente, non vi sono state vittime – ha fatto sapere la compagnia tramite comunicato- ma ridurrà drasticamente e al limiti del minimo indispensabile il personale. Inoltre, la Total ha tenuto a precisare che la riattivazione del progetto prevista all’inizio della settimana è stata ovviamente sospesa.

L’attacco terroristico ha avuto luogo lo scorso mercoledì pomeriggio, tramite una sparatoria che ha messo in fuga numerose persone che, terrorizzate, hanno trovato rifugio presso le foreste circostanti. Non si tratta nemmeno del primo attacco a Mozambico, visto che il gruppo islamico Al Shabab ha sferrato molteplici attacchi contro i villaggi della parte nord di Mozambico; mettendo in fuga oltre 700mila civili, causandone la morte di oltre 2,600 morti.

L’inaspettato attacco terroristico ha costretto 180 persone a trovare protezione in un albergo locale, l’Amarula, presso la quale sono stati rinchiusi per oltre tre giorni; dopo che il paese era rimasto sotto assedio. I media locali riportano che ben 7 persone sono morte mentre il gruppo veniva liberato. Il tentativo di liberazione era ad opera delle forze governative che cercavano di far uscire alcune delle persone intrappolate nell’albergo, con la complicità del ministro dell’Interno.

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