Muore precipitando da hotel, secondo caso a Milano

ragazzo muore precipitando da hotel

Un ragazzo muore precipitando dal sesto piano di un hotel di Milano dopo aver visitato l’Expo. I Pm indagano su chi gli ha venduto la droga

Elia Barbetti, diciassettenne toscano, è morto precipitando dal sesto piano del Camplus Turro, residenza per studenti a Milano.

Il Pm Piero Basilone indaga su chi ha venduto la marijuana ad Elia, i compagni hanno confessato di aver fumato qualche spinello.

Anche nella camera in cui alloggiava il ragazzo sono stati ritrovati degli stupefacenti che avrebbero provocato un malore e la conseguente caduta dalla finestra dell’hotel.

Domani sarà effettuata l‘autopsia sul corpo di Elia che, in aggiunta agli esami autoptici, già svolti nel corso delle indagini coordinate dal procuratore aggiunto Alberto Nobili e dal pm, chiariranno ogni dubbio sulle cause del decesso.

Una caduta accidentale a seguito di un malore, resta per ora, l‘unica ipotesi avanzata.

Elia Barbetti. Fonte foto Ansa.it

Una decina di ragazzi, in presenza di professori e di alcuni genitori, sono stati interrogati dal capo della mobile Alessandro Giuliano. Quest’ultimo, ha dichiarato che bisognerà controllare l’orologio delle videocamere di sorveglianza che riportano l‘ora del decesso di Elia alle 4.00 del mattino e non alle 3.00, come comunicato in un primo momento.

Sara Rabà, madre del ragazzo, in un’intervista al Corriere Fiorentino ha dichiarato: “E’ vergognoso che un ragazzino di 17 anni vada due giorni a Milano e poi non torni più nella sua casa a San Vincenzo. Se le insegnanti non sono in grado di portare una scolaresca in gita allora forse non è il caso di andare in gita, perché i ragazzi di oggi non sono i ragazzi degli anni Sessanta. Mi aspetto che le indagini siano fatte nel migliore nei modi. Farò qualsiasi cosa per capire cosa è successo e andrò fino in fondo“.

Un altro tragico incidente a discapito di uno studente a soli cinque mesi dalla morte, per circostanze analoghe e misteriose, del diciannovenne Domenico Maurantonio.

I compagni del diciassettenne, tornati a casa, esprimono il loro affetto per il ragazzo e il proprio dolore sui social network, in particolare sulla bacheca facebook di Elia.