Obesità: vita sedentaria fino a 2 anni, un importante fattore di rischio



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Oms, i bambini fino a 2 anni mai lasciati davanti a tv e smartphone. Vita sedentaria infantile è causa di obesità e problemi al cuore

Sempre più di frequente, al giorno d’oggi, assistiamo ad un precoce avvicinamento dei bambini alla tecnologia. Molto spesso ci si stupisce di come bambini di pochi mesi siano in grado di reggere, guardare e a volte anche utilizzare uno smartphone. Tutto questo per necessità o, a volte, per inadeguatezza dei genitori. Se da un lato tutto ciò potrebbe garantire una nuova “generazione di geni della tecnologia”, dall’altro questa nuova generazione potrebbe avere seri problemi di salute, in primis l’obesità.

È proprio questo il tema delle ultime linee guida rilasciate dall’Oms, che prende in esame le cattive abitudini di bambini fino a due anni di età. Secondo l’Organizzazione, infatti, nei primi 24 mesi di vita bisognerebbe garantire una qualità elevata del sonno e delle attività ricreative non sedentarie. Lo stesso vale per le fasce di età superiori, in cui le attività fisiche (anche intense), possono essere alternate ad attività sedentarie ma che prevedano uno sviluppo delle capacità intellettive, come la lettura. La sedentarietà nei primi anni di vita e la passività in alcune attività, infatti, pare siano alla base dell’insorgenza di obesità e problemi cardiovascolari in età adulta.

Le linee guida

Nel caso specifico, l’Oms consiglia, per i bambini al di sotto dell’anno di età, almeno 30 minuti di gioco a terra. Raccomanda inoltre 14-17 ore di sonno e non più di un’ora alla volta legati in un passeggino o strumenti simili.

Per i bambini fino a 2 anni di vita, sarebbero consigliabili almeno 180 minuti sparsi nella giornata di attività ludica intensa. Nei bambini di un anno sono sconsigliate attività sedentarie, mentre per quelli di due anni è concessa un’ora al giorno di attività come lettura tramite caregiver e simili. Le ore di sonno, infine, dovrebbero essere 13-14.

 

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