18 Novembre 2017 - 10:53

Padova, Galileo Galilei in un connubio tra scienza e arte

Galileo

Inaugurazione della mostra “Rivoluzione Galileo” che contempla il padre della scienza moderna in tutte le sue molteplici sfaccettature

Oggi, 18 novembre, presso il Palazzo del Monte di Pietà di Padova, apre i battenti la mostra “Rivoluzione Galileo” , accessibile fino al 18 marzo 2018.

Organizzata da Giovanni C. F. Villa, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, la mostra ha come obiettivo presentare la figura di Galileo Galilei nella sua completezza.

Non solo scienziato, ma anche critico d’arte, illustre letterato, esperto musicista, abile imprenditore. Galileo si configura come un uomo dalle infinite qualità nascoste. Le numerose opere d’arte, gli acquerelli e gli schizzi esposti nella mostra sono l’ennesima dimostrazione di un talento senza confini.

Si rende omaggio, con questa iniziativa, ai 18 lunghi anni che Galileo ha trascorso a Padova esercitando la professione di docente.

L’evento “Rivoluzione Galileo” prevede infatti un percorso itinerante costituito dai luoghi più familiari a Galilei.

La prima tappa è casa di Gianvincenzo Pinelli, l’umanista che lo ospitò per nove anni; è qui che Galilei preparò la sua prima lezione per l’Università di Padova.

La seconda tappa è la casa di Galilei da cui, quest’ultimo, scoprì le lune di Giove.

Il viaggio prosegue presso Palazzo del Bo, storica sede dell’Università degli Studi di Padova, in cui è presente la cattedra di Galilei, gelosamente custodita nella “Sala dei Quaranta”.

La chiesa di Santa Caterina, dove i suoi figli Livia e Gianvincenzo furono battezzati, rappresenta invece la quarta tappa del viaggio.

La penultima tappa è la Vecchia Canonica dove Galileo era solito incontrare il rettore del duomo di Padova, Paolo Gualdo.

Il percorso si conclude nella Biblioteca del Seminario di Padova in cui è presente la prima edizione del “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo” con correzioni e note originali di Galileo.

Rivoluzione Galileo” offre pertanto la possibilità di scoprire un Galilei mai visto prima osservando, da nuove prospettive, la vita dell’uomo che ha sovvertito ogni visione convenzionale dell’universo.