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Paese dei Balocchi, il pasto di un Senatore della Repubblica costa davvero poco: appena 11 euro

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In un momento storico tragico, sopratutto dal punto di vista economico. Un’Italia che va impoverendosi sempre di più. Una Grecia che si ribella allo strapotere economico della Germania. Tutti dovrebbero aiutare, sia i piccoli che i grandi. Dai padri di famiglia che lavorano ogni ora della loro vita, sia coloro che poltriscono sul divano con le tasche piena. Ma… benvenuti in Italia, nel Paese dei Balocchi.

PaesePurtroppo la classe politica non agevola il piccolo operaio, anzi… lo supertassa. Il grande imprenditore (giusto per dirne uno) viene agevolato come se fosse il peggiore dei disabili. Nessuna tassa da pagare? No, la legge c’è, ma Loro sono molto bravi a evadere.

Questo è il Paese dei Balocchi dove, una volta, c’erano i poeti, i santi e i navigatori. A oggi, ormai, c’è ben poco da navigare e da scoprire. I santi? Risiedono solo in paradiso e i poeti si sono quasi estinti. In Italia sono rimasti: i politici, gli evasori e i deliquenti con una piccola, ma grande percentuale di onesti lavoratori.

Per una pizza o un panino il sabato sera, alle volte, non bastano 10 euro. Poi c’è il gelato… insomma il sabato sera non bastano le vecchie 20 mila lire. Ma questo vale solo per il comune mortale italiano. Infatti e purtroppo in Senato la musica cambia. Lì, fra le poltrone, si mangia bene… forse fin troppo.

Nessuno avrebbe potuto immaginare che un pasto completo (primo, secondo, contorno, dolce e bibita) potesse costare davvero così poco. Un normale senatore, lavoratore della patria, sborsa appena 11 euro per rimpinzarsi. Una cifra che non ricordano, forse, dai tempi della lira.

Insomma questa è la sintesi del paese della pasta, del Bel Paese.

Non si tratta di un invito, ma oggi più che Poeti è meglio esser Senatori… bufala o meno siamo sempre più vicini alla realtà!

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