Petrachi, davies, lautaro
Foto: Facebook AS Roma

Accolto il ricorso di Gianluca Petrachi, il licenziamento non fu per giusta causa. Adesso si attende la risposta della Roma sulla questione

Il Tribunale di Roma ha integralmente accolto il ricorso mosso da Gianluca Petrachi nei confronti dell’AS Roma. La società sportiva dovrà pagare tutte le retribuzioni del diesse fino alla naturale scadenza del contratto, ossia circa cinque milioni di euro.

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Accertata l’insussistenza della giusta causa di licenziamento, all’ex direttore sportivo andranno versati anche 100 mila euro per danno d’immagine. La Roma dovrà anche pagargli le spese legali. La società aveva contestato a Petrachi “una serie di condotte legate alla gestione dell’area sportiva anche durante il periodo di c.d. “lockdown”, nonché legate a dichiarazioni rilasciate dallo stesso pubblicamente ed aventi ad oggetto critiche aperte alla Società ed alla gestione della stessa” e contestava inoltre “di aver usato toni offensivi nei riguardi del Presidente Pallotta.

Adesso si attende la risposta della Roma, che dovrà decidere se presentare o meno ricorso in Appello.

Il licenziamento per giusta causa è un licenziamento di tipo disciplinare, che si giustifica per condotte del dipendente talmente gravi da non consentire la prosecuzione del rapporto di lavoro per neanche un giorno; esso avviene perciò in tronco e senza preavviso. Si differenzia dall’altra forma di licenziamento disciplinare, quello per giustificato motivo soggettivo poiché quest’ultimo avviene quando il lavoratore abbia posto comportamenti scorretti ma non così gravi da comportare il licenziamento per giusta causa, cioè il licenziamento in tronco senza preavviso.

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