Pinacotema Ambrosiana Chiara Ferragni
da instagram

La Pinacoteca Ambrosiana di Milano riapre finalmente le porte ai visitatori. In occasione della zona gialla e la contestuale riapertura dei musei, Chiara Ferragni visita in anteprima, uno dei luoghi simbolo del nostro patrimonio culturale

La Pinacoteca Ambrosiana di Milano riapre dopo mesi di chiusura. Merito del ritorno in zona gialla della regione Lombardia e la contestuale riapertura dei musei. Il pubblico potrà visitare uno dei luoghi simbolo del nostro patrimonio culturale a partire da giovedì 11 febbraio.

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Una notizia che arriva come una boccata d’aria per gli appassionati di arte, la Pinacoteca Ambrosiana resterà tuttavia aperta il solo giovedì dalle ore 14:00 alle 18:00. Non una magra consolazione, ma un importante passo in avanti verso il ritorno alla normalità. Abbiamo bisogno anche di nutrire la vista e di provare emozioni.

Sentimenti prontamente sponsorizzati da Chiara Ferragni. La nota influencer e moglie del cantante Fedez, nonostante sia in dolce attesa di una bambina, non smette di dedicarsi alla campagna di sensibilizzazione rivolta al nostro patrimonio culturale. Chiara Ferragni infatti, a ridosso della riapertura dei musei nelle zone gialle, ha visitato in anteprima la Pinacoteca Ambrosiana.

Ho visitato per la prima volta la Pinacoteca Ambrosiana e la Biblioteca Ambrosiana” ha scritto l’influencer in un post su instagram, e prosegue: “è un vero gioiello: non perdetela se non ci siete mai stati“. Queste sono le primissime sensazioni a caldo messe nero su bianco dopo la visita completa fatta in compagnia di Filippo Cosmelli.

Chiara Ferragni ha inoltre scelto di farsi immortalare in uno scatto che la ritrae accanto ad una delle opere più apprezzate, l’icona del museo milanese, ovvero la Canestra di frutta del Caravaggio. Il dipinto è un olio su tela di 31 cm di altezza e 47 di lunghezza realizzato tra il 1594 e il 1598 dal pittore italiano. È considerato l’incunabolo del genere della natura morta.

La Pinacoteca Ambrosiana: il museo principe di Milano

La Pinacoteca Ambrosiana, fondata da Federico Borromeo nel 1618, è considerata il museo principe di Milano, poiché ritenuta cuore della tradizione museale milanese. Si trova all’interno della Biblioteca Ambrosiana (istituita nel 1609). La Pinacoteca e l’omonima biblioteca sono strettamente collegate.

Anche la biblioteca infatti raccoglieva una varietà di dipinti che ritraevano dotti e sapienti del mondo classico e della cultura cristiana, oltre che una importante raccolta di codici miniati. Ad affiancare la Pinacoteca nel 1621 viene eretta un’Accademia di Pittura e Scultura che arricchì il complesso dei calchi in gesso del Laocoonte e della Pietà di Michelangelo Buonarroti.

Nel 1637 si arricchisce ulteriormente di una serie di manoscritti di Leonardo, donati dal nobile e mecenate Galeazzo Arconati, oggi custoditi all’Institut de France. Nel 1668 il museo viene riformato in chiave classicista con il nome “Seconda Accademia Ambrosiana” grazie all’impulso del pittore Antonio Busca e dello scultore Dionigi Bussola.

Il celebre dipinto di Leonardo

Forse non tutti sanno che all’interno della Pinacoteca Ambrosiana è custodito un dipinto di estrema importanza. Si tratta d una replica dell’Ultima Cena di Leonardo. Il dipinto che in originale si trova a Santa Marie delle Grazie a Milano, si può ammirare nella copia realizzata da Andrea Bianchi.

Ci sono davvero tanti motivi per correre a visitare la Pinacoteca Ambrosiana, primo tra tutti la ricchezza espositiva che la galleria propone. Lungo il percorso si possono ammirare le opere della collezione del Borromeo. Ma non solo, l’itinerario comprende anche altri artisti del calibro di: Leonardo, Botticelli, Bramantino, Bernardino Luini, Tiziano, Caravaggio, Francesco Hayez e molti altri.

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