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Pizzarotti lascia il Movimento e nella conferenza stampa convocata per dare l’annuncio ne ha per tutti, dalla Raggi al fondatore. Secondo il sindaco di Parma, il partito è cambiato e ora si sente finalmente libero di decidere autonomamente

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Pizzarotti ha deciso: lascia. Questa mattina il sindaco di Parma ha ufficializzato l’ uscita dal Movimento Cinque Stelle, e in una conferenza stampa attesissima ha ufficializzato l’uscita, specificando anche le motivazioni che lo hanno portato allo strappo definitivo.

Insieme a Pizzarotti, alla conferenza stampa che si è svolta nelle sede del municipio, hanno preso parte anche gli assessori Cristiano Casa, Gabriele Folli, Michele Alinovi, la vicesindaca Nicoletta Paci, il presidente del Consiglio comunale Marco Vagnozzi e altri consiglieri, tra cui il capogruppo Marco Bosi, che hanno fatto quadrato attorno al sindaco, mostrando così coesione e compattezza, e mandando un chiaro messaggio alla direzione del Movimento su quelle che, da questo momento in poi, saranno le scelte dell’amministrazione.

“Non è facile ma è un passo che devo compiere” afferma Pizzarotti “abbiamo sperato che qualcosa cambiasse ma non è arrivata neppure una telefonata. Il direttorio si è messo dietro il garante e dopo Palermo, col nuovo ruolo del capo politico, la decisione non era più rinviabile” .

Ma il sindaco rincara la dose e si rivolge, a questo punto, ai fondatori del Movimento, sottolineando di aver “pagato per aver messo la mia città davanti al M5s e questo lo rifarei mille volte. Voglio rappresentare quello che potevamo essere se avessimo avuto il coraggio di farlo. E’ mancata la coscienza critica, l’ho esercitata solo io, e quindi vengo visto come disturbatore”.

Secondo Pizzarotti il M5S è cambiato “sono l’unico” afferma “che ha mostrato una coscienza critica. Adesso continuerò a lavorare per la mia città. Qui siamo un gruppo compatto non ci siamo consumati in lotte interne come avvenuto altrove.” L’affondo è di quelli pesanti “In tante parti d’Italia siamo stati consumati da arrivisti ignoranti che non sanno cosa vuol dire amministrare: vogliamo governare e poi non si dialoga con nessuno. Questo non vuol dire governare“.

Critiche anche alla nuova Sindaca di Roma

Il primo cittadino di Parma ne ha anche per Virginia Raggi, riferendosi in particolare alla nomina dei nuovi assessori “Cosa sarebbe successo se avessi nominato un ex tesserato del Pd  in Iren o una ex consulente di Ama? Siamo stati messi in croce per molto meno. Altro che dare la colpa ai giornalai…non esiste più una coscienza critica e mi sono stufato. In Parlamento c’è gente spaventata che ha paura di dire le cose. C’erano parlamentari del Movimento 5 Stelle che parlavano con me, ma poi avevano paura a farsi fare anche solo una foto insieme a me: ma se avete paura di così poco, non potete certo rappresentare un cambiamento”.

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