Premio Pierangelo Bertoli, una serata a “muso duro”

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Il 21 novembre presso il Teatro Storchi di Modena, si è tenuta la serata finale del Premio Pierangelo Bertoli, tra gli artisti premiati gli Stadio, Niccolò Fabi, Massimo Bubola e Levante

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Questa la mission valoriale esposta dall’addetto stampa della rassegna canora, in occasione della rassegna stampa tenuta prima dell’apertura del concorso, giunto alla sua 3° edizione:

Nel segno dell’indiscusso valore artistico di Bertoli, il concorso premia i cantautori che, come è stato per Pierangelo, sono capaci di arrivare al cuore della gente attraverso la musica e i contenuti dei loro testi, l’impegno sociale e la libertà di non uniformarsi alle tendenze di moda e al pensiero dominante

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Premio Pierangelo Bertoli, una serata a “muso duro”

L’evento ha goduto del pieno appoggio della famiglia Bertoli, non a caso la direzione artistica è stata affidata al figlio Alberto Bertoli e a Riccardo Benini, conduttore e personal manager di professione. Mentre la conduzione è stata messa nelle mani di Andrea Barbi, già conosciuto come inviato di Striscia la Notizia.

Il Premio Pierangelo Bertoli che prevede la competizione tra big ed emergenti, si è svolta presso lo storico teatro modenese, a partire dalle 20:00, a ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti.

Dieci i rappresentanti della categoria “nuovi cantautori” in gara che si sono esibiti e sfidati sulle note dei celebri brani di Pierangelo Bertoli, scelti tra Circoli e Teatri Arci di tutta Italia: Blindur da Napoli; Icio Caravita da Ferrara; Dante Francani da Teramo; Igi da Vicenza; Salvatore Mazzei da Crotone; Sara Piolanti da Milano; Davide Solfrini da Pesaro; Stefano Testasecca da Teramo; Carlo Valente da Rieti; Fabrizio Zanotti da Torino.

A valutare le performance, una numerosa giuria di qualità, accuratamente selezionata tra il mondo del cinema, della tv, della radio e dell’editoria: prima fra tutti, giurata speciale Bruna Patticini, moglie di Bertoli. La giornalista e speaker radiofonica per Radio Italia live Paola Gallo; Clarissa Martinelli di Radio Bruno;  il giornalista di Fatto Quotidiano Andrea Scanzi, il giornalista e autore Rai Giancarlo Governi; lo scrittore e giornalista Leo Turrini; il regista Guido De Maria, già insignito della Targa Tenco come operatore culturale 2015; la produttrice esecutiva per Radio2 Cristiana Merli; Mirco Perdetti, responsabile Giovani e Cultura Arci Modena; il musicista Marco Baroni e il poeta  Roberto Alperoli.

“È significativo che sul palco vi siano anche giovani interpreti che hanno così l’opportunità di potersi esprimere”, ha dichiarato il sindaco di Sassuolo Caudio Pistoni, per ribadire l’impegno da parte della musica ad essere portatrice di quei sani principi comunicativi ed emozionali tanto cari a Bertoli, col tentativo di traslarli nella mente e nel cuore delle future generazioni di artisti.

Concetto portato avanti anche dall’assessore alla cultura del Comune di Modena Gianpietro Cavazza che ha così affermato: “Bisogna avere un piede nel passato e uno sguardo nel futuro”, citando il brano più famoso dei Bertoli e sottolineando che è  giusto conservare le proprie radici, senza mai dimenticare di guardare avanti.

Tra i giovani, al duo folk campano I Blindur, è andata la vittoria del Premio  Pierangelo Bertoli 2015 con il brano ‘Foto di Classe’ per la sezione “Nuovi Cantautori” . I vincitori si sono aggiudicati oltre al prestigioso riconoscimento, anche un premio in denaro del valore di 1.500 euro e la possibilità di partecipare in qualità di ospiti a programmi televisivi e a manifestazioni di prestigio che si svolgeranno in Italia nel 2016.

Quattro i finalisti big: agli Stadio, consolidata e storica band della musica pop italiana,  è andato il premio Bertoli 2015, consistente in un’opera creata dallo scultore Dario Brugioni, già autore di un bassorilievo che raffigura Pierangelo Bertoli.

Per la sezione “A Muso Duro”, il riconoscimento è andato a Niccolò Fabi, raffinato cantautore romano che ha firmato successi del calibro di  Costruire, È non è e Il Negozio di Antiquariato.

La categoria “Per dirti t’amo” ha avuto come protagonista indiscusso Levante, languida cantautrice già tra i finalisti della targa Tenco che vanta più di due milioni di visualizzazioni sul web.

Il contributo “Italia d’Oro” è stato consegnato a Massimo Bubola, cantautore che vanta una lunga collaborazione con Fabrizio De Andrè, per brani come Don Raffae e Fiume Sand Creek.

La cerimonia di premiazione ha beneficiato dell’accompagnamento musicale di una band composta dai musicisti storici di Pierangelo Bertoli, diretta da Marco Dieci.

Ospite d’onore e anche a sorpresa, il cantautore Mappo, vincitore Nuove proposte al Premio Lunezia 2015.

Il Premio Bertoli è stato organizzato dalla associazione culturale Montecristo, con il patrocinio dei Comuni di Modena e di Sassuolo e ha contato sulla collaborazione di Arci nazionale circuito musicale, Arci real, Arci Modena.

Niccolò Fabi, la sera prima della premiazione aveva esposto al mondo dei social l’onore e l’onere di ricevere un premio tanto ambito, postando sulla sua pagina Facebook il seguente messaggio:

I riconoscimenti che portano il nome di un grande artista si accettano con più orgoglio e più imbarazzo. Creano ponti, linee immaginarie tra le persone. L’arte e la sua responsabilità costante di costruire empatia ed immedesimazione, di avvicinare le persone e non allontanarle. L’unica arma che abbia senso usare. A domani

Un avvenimento di grande importanza che ha saputo soddisfare una platea esigente e molto affezionata a Pierangelo Bertoli, l’originale cantautore che è venuto a mancare l’ottobre del 2002 che ha dato tanto al repertorio cantautorale italiano, divenendo l’emblema di una musica attivista e sociale.

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Antonella Espositohttps://zon.it
Sono specializzata in Comunicazione pubblica e d'impresa e laureata in Scienze della comunicazione. Animata da una forte passione per la scrittura critica. Seguo con interesse musica, cinema e teatro.

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Updated on 31 July 2021 - 20:05 20:05