Nuovo Presidente della Repubblica: Sergio Mattarella eletto Capo dello Stato



Presidente della Repubblica

Sono bastate quattro votazioni e una serie di mosse tattiche per avere la tanto sospirata fumata bianca: Sergio Mattarella è il nuovo Presidente della Repubblica

In realtà, già nella serata di ieri, nei corridoi di Palazzo Madama si respirava un’aria diversa.

L’inversione di tendenza, rispetto alle premesse del pomeriggio dopo la seconda votazione, si è avuta quando il segretario/premier Renzi ha lanciato un appello, via Twitter, che recita così: “Eleggiamo servitore Stato, auspico convergenza” .

Il messaggio di Renzi genera subito diverse reazioni in quanto, con questa esternazione, si è cercato di trasformare il candidato del PD nel “candidato di tutti”.

L’ apertura è stata accolta positivamente dall’alleato del NCD che ha ritenuto il gesto come una sorta di condivisione, e coinvolgimento, di tutta la squadra di governo.

presidente della repubblicaCiò è confermato dalle parole Sergio Fomigoni(“È un appello che va nella direzione che avevamo auspicato e ripara all’errore di metodo iniziale, togliendo a Mattarella quell’aura di uomo solo del PD”) e ribadito da quelle di Giuseppe Castiglione (“Quella di Mattarella è una candidatura di elevato profilo e di garanzia per tutti” ).

Risolta la grana NCD, l’unico ostacolo rimasto è quello del fronte berlusconiano.

Anche in questo caso, dopo un pomeriggio pieno di tumulti, il contesto è cambiato con il passare delle ore.

Infatti, poco dopo la terza votazione, la situazione si è totalmente distesa (anche a seguito della decisione del NCD di conformarsi con le scelte di governo) e il partito dell’ex “Cavaliere” ha deciso di cedere la mano non opponendosi a Mattarella e decidendo di votare ancora scheda bianca al quarto scrutinio.

Il cambiamento del partito forzista è dovuto sostanzialmente a due punti fondamentali:

  • rimanere comunque vincolante nella decisione del Capo dello Stato e quindi continuare ad avere un ruolo da protagonista nel processo decisionale;
  • Non rompere definitivamente l’alleanza appena ritrovata con Alfano.

Tutti questi cambiamenti hanno spianato la strada all’elezione di Mattarella (che comunque godeva già di oltre 505 voti necessari sommando quelli di PD, Sel e Scelta Civica) quale Presidente della Repubblica.

Mattarella è stato votato da 665 “grandi elettori” ,tra cui i 444 del PD e i 75 del gruppo NCD/UDC, e succede a Giorgio Napolitano (durato in carica nove anni) come dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana.

È il quinto Presidente di estrazione democristiana dopo Gronchi, Segni, Leone, Cossiga e Scalfaro e riesce a eguagliare nei tempi proprio Gronchi, eletto al quarto turno, e addirittura a superarlo nei voti (658 per Gronchi e 665 per Mattarella).

Il suo mandato si apre con una situazione molto complicata, dovuta ai nuovi rapporti di forza creatisi, in cui gli strascichi di questa quattro giorni potrebbero essere visibili ancora per molto tempo.

 

Voti

Mattarella 665

Imposimato 127

Feltri 46

Rodotà 17

Schede bianche 105

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