16 Luglio 2026 - 12:33

Salerno, oltre il 61% dell’acqua si perde nella rete: il dato tra i più alti d’Italia

Secondo un'analisi dell'Ufficio Studi della Cgia di Mestre, elaborata su dati Istat 2022 e rilanciata da "La Città", più della metà dell'acqua potabile immessa nella rete non raggiunge le utenze

dispersione idrica Salerno

Più di sei litri d’acqua su dieci immessi nella rete idrica non arrivano ai rubinetti di case e attività. È il dato che emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, elaborata sui dati Istat 2022 e rilanciata nell’edizione odierna del quotidiano “La Città”, in un articolo firmato dal giornalista Gaetano De Stefano.

Secondo il dossier, la dispersione idrica a Salerno raggiunge il 61,4%, una percentuale che colloca il capoluogo tra le città italiane con le maggiori perdite lungo la rete di distribuzione.

Oltre 370 litri al giorno dispersi per ogni abitante

L’analisi evidenzia come ogni giorno vengano immessi nella rete cittadina circa 603 litri di acqua potabile per abitante, ma soltanto 233 litri raggiungano effettivamente le utenze.

La differenza, pari a oltre 370 litri per persona al giorno, viene dispersa prima della distribuzione finale a causa di perdite lungo la rete, tubature obsolete, guasti e criticità infrastrutturali.

Un dato superiore a quello di altre città del Sud

Il quadro descritto dal dossier colloca Salerno in una posizione particolarmente delicata anche nel confronto con altri capoluoghi del Mezzogiorno.

Secondo i dati riportati, la dispersione idrica registrata nel capoluogo salernitano supera quella di città come Napoli e Reggio Calabria, mentre in altri territori gli interventi realizzati negli ultimi anni hanno consentito di ridurre progressivamente le perdite.

Una criticità che riguarda tutta la Campania

Il fenomeno non interessa soltanto Salerno. I dati regionali mostrano infatti una situazione complessa anche a livello campano, dove quasi il 50% dell’acqua immessa negli acquedotti viene disperso, un valore superiore alla media nazionale.

Le conseguenze non riguardano esclusivamente lo spreco di una risorsa sempre più preziosa, ma incidono anche sull’efficienza del servizio idrico e sui costi di gestione, con possibili ripercussioni economiche per cittadini e imprese.

La necessità di investimenti sulle reti

Il dossier dell’Ufficio Studi della Cgia di Mestre riporta al centro del dibattito il tema della modernizzazione delle infrastrutture idriche.

La riduzione delle perdite passa infatti attraverso interventi strutturali sulle reti di distribuzione, considerati fondamentali per migliorare l’efficienza del sistema e limitare la dispersione di milioni di litri d’acqua ogni giorno.

Fonte dati: Ufficio Studi Cgia di Mestre su dati Istat 2022. La notizia è stata rilanciata dal quotidiano “La Città” nell’articolo a firma di Gaetano De Stefano.