Presidenziali USA 2016, scontro fra Clinton e Sanders nei democratici



presidenziali usa 2016

Nel primo dibattito televisivo tra i democratici, in vista delle Presidenziali 2016, l’ex first lady e segretario di stato sembra prevalere sugli altri. Fra i cinque candidati la vera lotta è fra Clinton e Sanders

In attesa della decisione di Joe Biden, che non ha ancora sciolto le riserve sulla sua candidatura, il primo confronto TV fra i democratici permette subito di capire fra chi sarà la “lotta” per succedere a Barack Obama.

Nel dibattito a cinque, che ha coinvolto anche  Lincoln Chafee (governatore del Rhode Island), Jim Webb (ex-senatore della Virginia) e Martin O’Malley  (ex-governatore del Maryland), a rubare la scena sono stati Hillary Clinton (ex segretario di stato nel primo mandato Obama) e Bernie Sanders (senatore del Vermont).

A differenza della competizione in casa repubblicana, dove nel secondo confronto televisivo si è assistito ad un “linciaggio” in diretta del miliardario Donald Trump, nei democrats è prevalso il confronto sulle tematiche politiche che ha fatto emergere le personalità dei due sfidanti.

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Presidenziali: i candidati democratici, Sanders e Clinton

Infatti, mentre la Clinton ha espresso il suo pensiero “liberal” sottolineando la continuità della sua politica con quella dell’attuale Presidente, Sanders, da buon ex hippie, ha esternato una sorta di “socialismo democratico” in salsa USA.

L’intero confronto si è basato su una strategia in cui l’ex firs lady ha cercato di evidenziare l’inadeguatezza del senatore mentre Sanders ha cercato di punzecchiare la Clinton con scarsi risultati.

I temi maggiormente affrontati sono stati le armi, la politica estera  e l’economia.

Per quanto riguarda il primo argomento l’ex segretario di stato è partito subito all’attacco, accusando il senatore di aver difeso eccessivamente il ruolo delle lobby delle armi attraverso alcune discusse decisioni che hanno salvato queste dalla responsabilità penale.

Sanders, pur ammettendo la sua concezione tradizionale sull’argomento (giustificata dal pensiero prevalente nel Vermont sul tema), ha contrattacato criticando le scelte su Iraq e Siria adottate negli ultimi anni.

Sul tema economico si rilevano le maggiori differenze fra i due, con la Clinton che, dopo avere sbeffeggiato l’avversario sul suo paragone con la Danimarca (citata diverse volte dall’altro candidato), ha ricordato il suo impegno per l’approvazione di un provvedimento sul minimo salariale e la sua attività in difesa della classe media e Sanders che ha criticato il mal funzionamento di Wall Street (“Non è il Congresso a regolare Wall Street, ma è Wall Street a regolare il Congresso”) e gli errori del capitalismo nella redistribuzione della ricchezza.

Al momento sembra spuntarla la Clinton, che ha sovvertito i precedenti sondaggi che la dipingevano come “troppo costruita”, ma Sanders continua il suo lento recupero a partire da Iowa e New Hampshire.

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