i profughi

Profughi che lasciano la giungla di Calais. Dopo il gravissimo episodio di violenza ai danni di una giornalista aggredita nel campo, le autorità avevano deciso per la rimozione definitiva del presidio. Gli scontri che si sono verificati nella giornata di ieri hanno però ritardato le operazioni

[ads1]

Potrebbe interessarti:

Profughi lasciano la giungla di Calais. A seguito del gravissimo episodio di violenza perpetrato ai danni di una giornalista francese e dei due colleghi presenti con lei nel campo, le autorità hanno finalmente deciso per lo sgombero definitivo del presidio. 60 autobus sono stati predisposti per il trasferimento degli oltre 6400 profughi, con due accompagnatori designati per ogni convoglio, presenti al fine di garantire il corretto svolgimento delle operazioni.

Nella giornata di ieri, però, ci sono state tensioni e scontri nel campo, con i profughi che si sono ribellati allo sgombero e hanno portato avanti le agitazioni fino a tarda notte. Alla fine le forze dell’ordine hanno placato gli animi e i profughi si sono diretti in maniera ordinata verso i punti di raccolta.

 Calais ospita immigrati provenienti da Afghanistan, Sudan ed Eritrea aggiungendo già dalle 6 di questa mattina il capannone che fungeva da sede operativa per le prime fasi di riconoscimento e smistamento.

La giungla di Calais ospita persone provenienti da Afghanistan, Sudan ed Eritrea, il cui obiettivo finale è quello di attraversare il canale della manica e raggiungere così il Regno Unito. Tra i profughi stanziati nel campo anche 1.291 minori, dei quali 200 sono già stati trasferiti nel corso dell’ultima settima dall’Inghilterra.

Per coloro che sono risultati senza accompagnatore è stato predisposto il trasferimento in un altro centro, sempre a Calais, al fine di identificarli e procedere poi con il trasferimento a Parigi e Londra, dando la precedenza a i più vulnerabili e a coloro che hanno parenti che potrebbero accoglierli.

Le modalità dell’identificazione e della destinazione

I profughi della giungla di Calais verranno distribuiti nei centri di accoglienza di 11 regioni (escluse Ile-de-France e Corsica) e saranno loro stessi a decidere la propria destinazione scegliendo tra due regioni che i funzionari presenti nel capannone di raccolta proporranno ad ognuno di loro.

Una volta effettuata questa scelta verrà dato a ciascuno un braccialetto del colore corrispondente alla regione di destinazione e alla fine ogni singolo individuo verrà indirizzato verso una tenda del colore corrispondente a quello del braccialetto.

Ognuna di questa tende contiene 50 posti, una volta riempita i migranti verranno poi trasferiti sull’autobus che li porterà a destinazione. Considerando lo scopo umanitario dell’operazione, sono state date precise istruzioni ai funzionari affinchè le persone che si presentano insieme non vengano poi separate, anche se dovessero risultare non appartenenti allo stesso gruppo familiare.

I criteri di suddivisione dei profughi sono: maggiorenni soli, famiglie, minorenni soli, persone vulnerabili. Secondo le autorità francesi le operazioni di sgombero dovrebbero richiedere circa una settimana. [ads2]

Letture Consigliate