Raoul Bova a Vanity Fair: “Ho sofferto di depressione”



Raoul Bova
Dal profilo Instagram ufficiale di Raoul Bova

Il settimanale Vanity Fair oggi dedica la copertina all’attore Raoul Bova che, in attesa di tornare in tv, si racconta come non aveva mai fatto

Presto lo rivedremo nuovamente in tv protagonista della fiction Made in Italy nel ruolo dello stilista Giorgio Armani, ma intanto Raoul Bova regala un ritratto inedito di sè al settimanale Vanity Fair che oggi gli dedica la copertina.

L’attore, da un pò di tempo in odore di nozze con la compagna Rocio Munoz Morales, ha raccontato di come spesso abbia vissuto “in sottrazione”, schiavo dell’ansia di piacere a tutti e per paura di passare per quello che non era realmente:

Compravo cose che non mi piacevano, che non erano quelle che desideravo. non volevo che gli altri pensavano che ostentassi. poi ho capito che sono quello che sono, con degli stracci o con una ferrari

Una tendenza a frenarsi che Raoul ha vissuto anche in amore: all’inizio della sua storia con Rocio, racconta, era infastidito dal fatto che la gente pensasse a lui come a quello che molla tutto (una moglie e due figli, pur grandi) per stare con una donna più giovane:

Oggi non me ne frega niente. se l’ho detto e’ perche’ ero schiavo dell’idea di piacere a tutti

E sull’ex moglie Chiara e sui due figli più grandi (Alessandro e Francesco, di 19 e 18 anni) Bova dice:

Con chiara non c’e’ stata mai alcuna guerra, la stimo come donna e come madre (…) i miei figli piu’ grandi sono gli amici che non ho mai avuto

Bova (che ha anche due figlie piccole da Rocìo, conosciuta sul set di “Immaturi-Il Viaggio”), continua:

da padre separato e’ difficile perche’ a volte le cose non le so e mi viene rinfacciato. mi dicono “Non ci sei” e io rispondo che sono loro che non me le dicono. li chiamo tutti i giorni, ovunque io sia

L’intervista a Raoul Bova apparsa su Vanity Fair ci dimostra dunque che la vita della “gente dello spettacolo” non è immune dal concetto di fragilità, che lui affronta affidandosi spesso alla fede ma anche attraverso l’aiuto di un terapeuta:

Ho vissuto momenti pesanti, il malessere mentale e’ pari a quello fisico, la depressione non va sottovalutata perche’ ti porta a fare grossi danni alle persone che hai accanto

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