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da pixabay

Sulla gestione del Recovery Fund la maggioranza cerca la via del dialogo con le opposizioni, al vaglio l’ipotesi di indire due commissioni monocamerali

Nel dibattito sul Recovery Fund la maggioranza ricerca scorci di dialogo con le opposizioni. I ministri pensano due commissioni monocamerali mediante le quali coinvolgere il Parlamento nella gestione dei fondi europei. Per una commissione bicamerale infatti mancherebbero i tempi tecnici, in quanto per vararla servirebbe una legge. Istituire le due commissioni, dunque, è più semplice rispetto alla bicamerale: basterebbe, infatti, votare una mozione in Aula.

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A lanciare la proposta di legge per istituire una Commissione parlamentare era già stata Forza Italia che nel dibattito sul Recovery Fund ha assunto il ruolo di mediatore tra la maggioranza gliallorossa e le opposizioni. Il centrodestra pensa così di candidare a ruolo di presidente di una delle due commissioni Renato Brunetta.

Qualora si costituissero le due commissioni si dovrà definire il ruolo dell’esecutivo nella gestione del Recovery Fund. Il Presidente del Consiglio infatti ha sempre dichiarato che la decisione ultima  su come ripartire le risorse le risorse finanziarie spettasse all’esecutivo. Inoltre sarà sempre il premier a presiedere il Comitato interministeriale per gli Affari europei che metterà nero su bianco il piano, che entro fine settembre va presentato a Bruxelles, del governo. Proprio per decidere i ruoli e organizzare le commissioni è stata indetta una riunione della maggioranza.

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