bollettino covid-19
immagine da pixabay

Ecco quali potrebbero essere i nuovi scenari di rischio per le Regioni a seguito dell’ultimo monitoraggio guidato dall’Istituto superiore della sanità

Questo fine settimana il monitoraggio dell’Iss determinerà i nuovi colori delle Regioni. Intanto cresce il pressing sui governatori per i molteplici casi di mutazioni del Covid-19 presenti sul territorio italiano. Per questo motivo da domenica potrebbero essere inasprite alcune delle misure usate per la classificazione delle Regioni nelle aree di rischio, facendo così collocare le aree in bilico tra giallo e arancine direttamente nella seconda fascia di riscio.

Potrebbe interessarti:

Sei sono le Regioni che sono in bilico tra il rimanere zona gialla o passare in arancione: Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche e Piemonte. “Analizzando i dati in nostro possesso con gli esperti che fanno parte della task force sul monitoraggio della pandemia in Friuli Venezia Giulia, l’ipotesi che la nostra regione resti zona gialla al momento è confermata“, ha dichiarato il governatore del Friuli Venezia Giulia.

Anche il Lazio secondo quanto dichiara l’assessore alla sanità dovrebbe rimanere nella prima fascia di rischio. “Dai dati in nostro possesso del monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità (Iss) il Lazio dovrebbe rimanere in zona gialla con un valore Rt a 0.95, una riduzione del numero dei nuovi focolai, una riduzione del tasso di occupazione dei posti letto totali di terapia intensiva e di quelli in area medica entrambi al di sotto delle soglie di allerta. Inoltre vi è una riduzione dell’incidenza per 100mila abitanti“- ha dichiarato Alessio D’Amato.

Peggiora invece la situazione in Abruzzo che ha registrato il record di ricoverati degli ultimi due mesi. Con il nuovo monitoraggio la Regione potrebbe passare in zona rossa.

Letture Consigliate