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Domenica 31 gennaio lo scenario di rischio potrebbe cambiare, alcune Regioni infatti diventerebbero gialle. Lombardia resta arancione

Sabato il monitoraggio dell’Iss e le conseguenti ordinanze del ministro della salute Roberto Speranza dovrebbero decidere le nuove zone di rischio in cui saranno collocate le Regioni. Le valutazioni saranno fatte sulla base dei dati rilevati questa settimana. Particolare importanza ai fini della valutazione sarà data all’indice Rt. Dunque alla luce dei dati di questi giorni si potrebbe ipotizzare lo scenario italiano che entrerà in vigore da domenica 31 gennaio.

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Zona gialla

In zona di rischio gialla, quindi in una fascia di rischio mediamente bassa, si riconfermerebbero le seguenti Regioni: Campania, Marche, Basilicata, Molise, Toscana, Basilicata e la provincia autonoma di Trento. L’Abruzzo invece è candidato ad entrare in zona gialla poichè “le prime anticipazioni indicano una sensibile discesa dell’indice Rt, che si ferma a una media di 0,81. Unito alla conferma del livello di rischio ‘basso“. Anche la Calabria, in zona arancione dall’8 gennaio, potrebbe diventare gialla. L’Emilia Romagna che nelle ultime settimane ha registrato dati di rischio bassi la scorsa settimana potrebbe passare da zona arancione a zona gialla. Anche Friuli Venezia Giulia e Liguria nel fine settimana potrebbero vedere il passaggio in zona gialla.

Le Regioni in zona arancione

La Regione Lombardia dovrebbe rimanere in zona arancione almeno per un’altra settimana. Le ordinanze del ministro Speranza infatti hanno una durata di due settimane, inoltre i precedenti decreti per l’attribuzione di aree di rischio prevedono che le Regioni rimangano nella zona di rischio assegnata almeno per 14 giorni prima di cambiare. In zona arancione si riconfermerebbero dunque Lazio, Piemonte, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria.

La provincia autonoma di Bolzano, attualmente rossa, è in bilico tra il restare zona ad elevato rischio o passare a livello medio alto, cioè arancione. I dati non sono ancora totalmente soddisfacenti. Intanto, nel territorio altoatesino, sono entrate in vigore nuove restrizioni dopo che il governatore Arno Kompatscher ha firmato un’ordinanza che dispone una nuova chiusura di bar e ristoranti.

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