cinema ristoranti riaperture
immagine da pixabay

L’esecutivo inizia a disporre le prime riaperture, in zona gialla riaprono ristoranti e bar ma solo all’aperto. Aperte anche le palestre

Terminata dopo circa due ore la cabina di regia avviata alle ore 12:00 di questo pomeriggio, riaperture e scuola sono stati i due temi principali della discussione tenutasi a Palazzo Chigi. All’incontro hanno partecipato il coordinatore del Cts, Franco Locatelli, il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro e i ministri, Roberto Speranza, Maria Stella Gelmini, Giancarlo Giorgetti, Dario Franceschini, Stefano Patuanelli e Elena Bonetti, capidelegazione dei partiti di maggioranza.

Potrebbe interessarti:

Riaperture ristoranti

Non c’è ancora un calendario per le prossime riaperture ma l’esecutivo ha già aggiornato i protocolli di sicurezza a cui dovranno attenersi le attività. Le prime attività a riaprire saranno probabilmente i servizi di ristorazione, bar e ristoranti potrebbero riaprire già a fine aprile con il vincolo di fornire servizio solo all’aperto. A partire da maggio invece le attività di ristorazione potrebbero rimanere aperte anche la sera. Nelle linee guida si legge che le misure per la riapertura “possono consentire il mantenimento del servizio anche in scenari epidemiologici definiti ad alto rischio purché integrate con strategie di screening periodico del personale non vaccinato“.

Scuola e zone giallo rafforzato

Nessuna novità invece sul coprifuoco che riamane ancora dalle 22:00 fino alle 05:00. Mentre il Governo apre alle zone giallo rafforzato dal prossimo 26 aprile. Sempre dal 26 aprile inoltre riparte la didattica in presenza per tutte le scuole, compresi i licei.

Palestre

Le palestre possono restare aperte “anche in scenari epidemiologici definiti ad alto rischio” purché rispettino regole, distanziamento e integrino le norme “con strategie di screening periodico del personale non vaccinato”. Nel documento, tra le altre cose si prevede per le palestre di redigere un programma delle attività il più possibile pianificato (es. con prenotazione) e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazioni; mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni. Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C“.

Letture Consigliate