Roberto Bolle

Per il Capodanno targato Rai la prima serata è stata affidata a Roberto Bolle, con il suo show “Danza con me”. Sul palco tanti ospiti per celebrare la danza come metafora della vita

Roberto Bolle, il più famoso famoso ètoile contemporaneo,  ha esordito ieri su Rai 1 con il suo show “Danza con me”,  con la collaborazione degli allievi dell’Accademia della Scala di Milano. 

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Per il Capodanno targato Rai un grande artista ha incantato la platea, non a casa, offrendo uno spettacolo di qualità, che ha alternato anche momenti comici.

Energia, perfezione, fluidità di movimento hanno caratterizzato le performance di Roberto Bolle, che si è esibito in coreografie fantasiose e dalle più disparate ispirazioni musicali: dalla Classica alla Break, dagli anni ’80 al Pop contemporaneo.

Conduttore ed ospiti

Il presentatore, nonchè spalla comica delle sue gag, era Pif. Suoi compagni di avventura, che hanno dato un tocco di ecletticità al ballo, sono stati Cesare Cremonini, Fabio De Luigi, Stefano Accorsi e Luca & Paolo.

Queste celebrità hanno dovuto svestire i loro panni abituali e provare a volteggiare sulle punte insieme a lui, persino quando è arrivato il cast del film ” Moschettieri”.

Sue partner d’eccezione durante le esibizioni sono state Alessandra Ferri, Vanessa Hamilton e Nicoletta Manni. 

Lo stesso Bolle si è cimentato come anfitrione, risultando un po’ ingessato, ma credibile. D’altronde quella era un po’ anche casa sua!

La danza come metafora della vita

La disciplina metodica di un’arte così raffinata ha incontrato degli accostamenti emozionanti, come nella coreografia de “L’uomo e la macchina”, oppure con il sottofondo di “This little Earth”, nell’apertura.

Altro assolo degno di nota è quello ispirato a Dorian Gray, dedicato alla società dell’immagine ed ossessionata dalla paura di invecchiare.

La danza si snuda di quel rigore che la mostra così inarrivabile per essere confezionata in formato Tv. Per una sera la danza non si è presa troppo sul serio, pur rimanendo integra e fedele a se stessa.

Il grande ballerino ha dimostrato che questa forma d’arte è non solo vicina alla quotidianità, ma che può arrivare dritta anche al cuore dei profani. Ciò l’ha incoronata a buon diritto come una metafora della vita, con i suoi turbamenti, le gioie e l’ironia.

 

 

 

 

 

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Classe 1987, ho frequentato l’Università degli Studi di Salerno, conseguendo la Laurea di Primo Livello in Sociologia. Ho ottenuto una certificazione di frequenza per il corso di addetto/responsabile Ufficio Stampa e ho partecipato a diversi concorsi letterari, tra cui quello dell'estate 2015 del Circolo degli Artisti Salernitani, che mi è valso un Primo Premio. Lo scorso anno ho pubblicato il mio primo romanzo edito da Writers Editor, intitolato "Amore di papà". Sono un'attivista femminista e sostenitrice dei diritti LGBTIQ e gestisco una pagina Facebook sui diritti delle donne, "Doppia Vu Women Rights". Inoltre, ho il ruolo di segretaria provinciale presso la sezione NIDIL CGIL di Salerno.