Roland Garros: il punto sugli infortunati
Non solo Nadal. Il Roland Garros lascia le scorie sui suoi atleti, costretti ai box dopo un torneo infuocato
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Il Roland Garros lascia più strascichi che gioie per i propri atleti. Nadal, che non aveva parlato per non fare pretattica e per rispetto nei confronti dei propri avversari, ha un nervo da trattare ed è fortemente a rischio per Wimbledon. Zverev si è lesionato la caviglia e, molto probabilmente, non potrà essere presente sull’erba inglese. Lo stesso Sinner riporta non poco gravi problemi al ginocchio di difficile diagnosi e il cui futuro è tutt’ora un mistero. Senza neanche bisogno di soffermarsi sulle condizioni di Roger Federer, Medvedev è tornato dalla convalescenza giusto in tempo per giocare a Parigi, ma le condizioni in cui è si è presentato sul terreno di gioco non erano decisamente delle migliori. La buona notizia riguarda Matteo Berrettini che rientra più carico che mai dopo l’intervento chirurgico al mignolo ed è pronto a testare le sue condizioni a Stoccarda.
Oltre ai già citati infortunati vanno ad aggiungersi i convalescenti. Per loro non si evince un vero e proprio stop imposto dalle loro condizioni, ma il riposo potrebbe essere la migliore medicina ai fastidi di cui sono vittime. Lo stesso Tsitsipas non è ancora al top della forma dopo l’intervento alla spalla che lo sta facendo recuperare più lentamente del previsto. Djokovic denota ormai da un po’ alti e bassi di energie.
Sicuramente il Roland Garros ha buttato giù diversi atleti, e alla vigilia di un torneo importante come Wimbledon (sull’erba, per giunta) ci si chiede se gli equilibri possano essere sovvertiti o meno.
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