Roma, la Francia richiama a rapporto il suo ambasciatore



Francia

Dopo gli attacchi da parte del Governo italiano degli ultimi giorni, la Francia richiama il suo ambasciatore. E i rapporti si fanno sempre più tesi

I rapporti tra Italia e Francia sono tesi già da diverse settimane. Non ha contribuito, certo, il sostegno manifestato ai Gilet Jaunes proveniente da Luigi Di Maio. I francesi lo hanno ritenuto una forte ingerenza ai loro affari interni, proprio in un momento in cui la protesta si faceva pericolosa anche per l’ordine pubblico. In seguito, l’accusa di utilizzare una moneta neocoloniale, il Franco CFA, ha peggiorato ulteriormente la situazione.

Più di recente, l’Italia ha attaccato la Francia anche in merito all’immigrazione e ai controlli alle frontiere. Esponenti del governo sono tornati a manifestare appoggio ai Gilet Gialli incontrandone anche alcuni esponenti, criticando l’estradizione dei terroristi fuggiti durante gli anni di Piombo dopo il caso Battisti e la gestione della crisi in Libia. L’ennesima diatriba sulla TAV, inoltre, sembra solo un ulteriore tassello che si aggiunge a una serie di relazioni istituzionali largamente deteriorate.
Oggi, la situazione ha portato al richiamo del suo ambasciatore, Christian Masset, residente a Roma. Nella prassi dei rapporti diplomatici, si tratta di un atto molto forte che testimonia di rapporti fortemente compromessi e di reciproco “sospetto” fra i Paesi. Si pensi, ad esempio, che l’Italia richiamò il proprio ambasciatore in Egitto dopo il caso Regeni.
Dal Quai d’Orsay fanno sapere che dal Governo italiano, negli ultimi giorni, sono provenuti “attacchi senza precedenti dalla fine della guerra e senza fondamento“, oltre che “dichiarazioni oltraggiose“. In particolare, il Ministro degli Esteri d’oltralpe ha affermato che “essere in disaccordo è una cosa, strumentalizzare le relazioni a fini elettorali è un’altra“.
L’accusa del Governo francese, dunque, sarebbe quella che il Governo italiano stia montando ad arte una polemica contro la nazione francese per riscuotere consenso in vista delle imminenti Elezioni Europee di maggio.

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