Perugia
Salernitana Perugia

Stadio “Figliolia” di Baronissi (Sa), 26/09/15, ore 11:00: Salernitana 0 – Perugia 0

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Il risultato finale di zero a zero, tra Salernitana e Perugia, rispecchia l’andamento della gara presso il Figliolia di Baronissi. La giovane esperienza della Salernitana opposta ad un Perugia che ha ottenuto quello che voleva: vale a dire far risultato lontano dalle mura amiche. Sotto una buona direzione arbitrale del Sig. Vittorio Di Gioia, della sez. AIA di Nola, assistito dai Signori Annunziata e Vingo, così le formazioni al fischio d’inizio:

Salernitana, guidata dal tecnico Savini: Patella, Dragonetti, Tarallo, Penta, Di Fraia, Nappo, Infante, Lorefice  (58′ Arcaleni), D’Avino  (76′ Cappiello) Cassata (46′ Altea), Faella.

In panchina non subentrati: Palumbo, Libertino, Trozzo, Cuomo, Moretta, Apicella, De Sio.

Perugia, guidata dal tecnico Recchi: Santopadre, Bianchi, Trequattrini, Castillo, Polidori (91′ De Iulis), Bagnetti, Visconti, Rondoni, Vicaroni (69′ Salvucci), Varfaj, Cherbassi (82′ Buzzi).

In panchina non subentrati: Alunni, Maestrelli, Garofalo, Gualtieri, Trecchiodi, Insegno.

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Poco lavoro per il Sig. Di Gioia e i suoi collaboratori.

Davanti a circa trecento spettatori Salernitana e Perugia hanno dato vita ad una gara molto equilibrata ed appare giusto il risultato finale di parità: zero a zero. Sotto il profilo comportamentale il confronto, non svolto ad un buon livello, è stato invece molto corretto come lo dimostra l’unica ammonizione comminata dal Sig. Di Gioia, al solo Salernitano Di Fraia. Dunque la parola ai due tecnici Savini (Sa) e Recchi (Pg), per un breve commento a fine gara.

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Mister Savini stretto il pari per Lui.

P.D.: “Può darci una sua breve impressione sulla gara odierna?”

Savini (Salernitana): “Al di là del pari contro una buona squadra, quale è il Perugia, devo dire che c’è stata anche la prestazione. Sono contento di quello che hanno fatto i ragazzi, soprattutto nel primo tempo. Abbiamo svolto un buon pressing  concedendo pochissimo ai nostri avversari. Nella ripresa una lieve flessione… ma poi nel finale ci siamo ripresi ed abbiamo creato due buone occasioni per passare. Purtroppo non abbiamo avuto la cattiveria giusta nel finalizzare  e quindi un pari … và bene anche così!”

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Valeriano Recchi Primavera Perugia 2015-16.

P.D.: “Dopo due confronti difficili con Verona ed Udine che giudizio dà sul primo punto preso quì a Salerno?”

Recchi (Perugia): “Sono molto soddisfatto, di questo punto, ma soprattutto per come hanno giocato i ragazzi e per come hanno mantenuto il campo. Giocano la palla e giocano con una certa personalità. Stiamo parlando di tutti ragazzi nostri e quasi tutti ’98 (media Perugia 97,75-media Salernitana 96,90). E’ chiaro che in alcune circostanze possiamo commettere qualche ingenuità legata all’inesperienza. Ma le ripeto sono molto soddisfatto di come riescono poi a tenere il campo”.

P.D.: “Meglio il Perugia nella ripresa con qualche buona opportunità. Come giudica il reparto offensivo e poi come giudica la Salernitana che nel finale ha ripreso a giocare e poteva far sua la gara?”

Recchi (Perugia): “Ripeto, come un po’ tutta la squadra, anche in avanti non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi. Si mettono sempre al servizio anche degli altri reparti. Certo qualche errore è frutto di inesperienza e ci stà. Per quanto riguarda la Salernitana ho visto una buona squadra, molto fisica ma…stiamo solo agli inizi e quindi sembra inopportuno dare giudizi. Le occasioni create nel finale dalla Salernitana sono nate da palle inattive e si sà noi soffriamo solo per questioni di chili. Tranne una girata, poi in definitiva non ho visto grosse occasioni della Salernitana su palle manovrate. In compenso ho visto i miei ragazzi che hanno retto il campo bene fino alla fine! Per il resto al risultato e quant’altro badiamo di meno, perché il nostro obbiettivo è lo stesso dello scorso anno: mirare a portare quei due tre ragazzi in prima squadra! Se poi per arrivare a questo si passa tra buoni risultati di punteggio sul campo, tutto questo ben venga!”

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...