Matteo Salvini
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Dopo l’assoluzione di Matteo Salvini nel caso Gregoretti potrebbero esserci delle conseguenze sulla gestione dell’immigrazione da parte del Governo Draghi

Matteo Salvini è stato alla fine assolto nel caso Gregoretti. Non luogo a procedere pronunciato per l’ex Ministro dell’Interno. Nell’aula bunker di Bicocca a Catania il giudice delle indagini preliminari Nunzio Sarpietro ha letto oggi la sua decisione. Con quest’ultima ha comunicato alle parti che non ci sono, a suo avviso, gli elementi per mandare l’ex ministro dell’Interno davanti ad un tribunale per rispondere dei reati di sequestro di persona e abuso d’ufficio.

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Le ragioni della sentenza

Il verdetto di Catania per Salvini sancisce la veridicità delle sue affermazioni. Il gip Sarpietro infatti chiamò a testimoniare in aula nei mesi scorsi l’ex premier Giuseppe Conte, gli ex ministri Elisabetta Trenta Danilo Toninelli, l’attuale ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e degli Esteri Luigi Di Maio. Dalle testimonianze ha avuto la conferma che la politica migratoria di Salvini, come da sempre affermato dal leader della Lega, faceva parte del contratto di governo ed era dunque condivisa dagli alleati dell’esecutivo. Solo la responsabilità delle decisioni operative, come ad esempio assegnare il porto di sbarco alle navi di soccorso dei migranti, era solo di Salvini in prima persona.

La relazione con il caso Open Arms

Con riferimento invece all’altro procedimento in corso in Sicilia, l’avvocato difensore  di Matteo Salvini, Giulia Bongiorno, non ha dubbi circa l’importanza della sentenza di oggi: “In questa sentenza c’è anche il caso Open Arms, tenetene conto – ha dichiarato – È una sorta di processo matrioska. Dopo il pronunciamento del Gup di Catania, è emerso maggiore ottimismo quindi sul caso Open Arms. “Produrremo le motivazioni e il dispositivo di Catania nel processo di Palermo. Sono due procedimenti gemelli dal punto di vista tecnico. In entrambi i casi si decide sul periodo di tempo in cui i migranti sono stati lasciati sulle navi in attesa di un accordo sul ricollocamento”.

Le parole di Salvini…

Il leader leghista, subito dopo il verdetto, ha detto ai giornalisti: “Quando gli italiani torneranno a votare e mi restituiranno la responsabilità di governo farò esattamente la stessa cosa perché l’immigrazione come quella di Lampedusa con 3mila sbarchi in un fine settimana porta il caos e l’Italia non ha bisogno di caos in questo momento”. Poi, rivolto agli alleati della attuale Governo, ha aggiunto: Spero che la sentenza sia utile agli amici del Pd e del M5S, le battaglie si vincono o in Parlamento o nelle campagne elettorale”.

…le possibili conseguenze sul Governo

Salvini dopo la sentenza ha sottolineato che non solo la sua linea politica nell’estate in cui era ministro ha funzionato ma che non ha comportato alcun reato. Di conseguenza, potrebbe essere possibile adesso iniziare ad attuarla di nuovo. Se già nei giorni scorsi Salvini ha più volte rivendicato il suo operato, dichiarando che con la sua strategia gli sbarchi erano diminuiti, dopo oggi il leader della Lega potrebbe bussare con più forza alla porta di Mario Draghi. Quest’ultimo da settimane prova a trovare una sintesi tra Lega e Pd. Ma non sarà affatto semplice. Da una parte la Lega accelera nel chiedere nuove misure contro gli sbarchi, dall’altra i dem invece non vogliono sentirne parlare.

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